Coronavirus Italia,  567 decessi in 24 ore Oms, governo spieghi massacro nelle Rsa

Coronavirus Italia, 567 decessi in 24 ore
Oms, governo spieghi massacro nelle Rsa

I dato della Protezione Civile aggiornati al 15 aprile.

Complessivamente 165.155 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora, 2.667 in più rispetto al consuntivo di ieri. Attualmente sono 105.418 le persone positive, con un incremento di 1.127 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 675 unità. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Sono 38.092 le persone guarite, con un aumento di 962 unità rispetto a ieri. I deceduti sono 21.645, 567 in più rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. Ieri l’aumento era stato di 602.

I ricoverati con sintomi sono ora 27.643, quelli in terapia intensiva 3.079 (-107 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare 74.696 persone. I tamponi eseguiti nel Paese sono stati finora 1.117.404 (43.715 nelle ultime 24 ore, contro i 26.779 di ieri).

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 32.921 i malati in Lombardia (558 in più rispetto a ieri), 13.577 in Emilia-Romagna (-201), 13.195 in Piemonte (+140), 10.789 in Veneto (+53), 6.417 in Toscana (+65), 3.464 in Liguria (-2), 3.097 nelle Marche (+2), 4.047 nel Lazio (+25), 3.087 in Campania (-7), 2.104 a Trento (+22), 2.573 in Puglia (+21), 1.394 in Friuli Venezia Giulia (+495), 2.081 in Sicilia (+10), 1.810 in Abruzzo (+10), 1.576 nella provincia di Bolzano (+12), 582 in Umbria (-40), 870 in Sardegna (-30), 819 in Calabria (+3), 548 in Valle d’Aosta (-11), 261 in Basilicata (-4), 206 in Molise (+6).

Quanto alle vittime, se ne registrano 11.377 in Lombardia (+235), 2.788 in Emilia-Romagna (+83), 2.015 in Piemonte (+88), 940 in Veneto (+34), 556 in Toscana (+18), 807 in Liguria (+14), 746 nelle Marche (+18), 311 nel Lazio (+11), 278 in Campania (+18), 318 nella provincia di Trento (+8), 288 in Puglia (+10), 212 in Friuli Venezia Giulia (+6), 181 in Sicilia (+6), 240 in Abruzzo (+8), 223 nella provincia di Bolzano (+9), 54 in Umbria (+1), 83 in Sardegna (+3), 71 in Calabria (+3), 121 in Valle d’Aosta (+3), 21 in Basilicata (+2), 15 in Molise (+0).

I tamponi complessivi sono 1.117.404, oltre 43mila più di ieri. Degli oltre un milione e centomila tamponi, circa 544mila sono stati effettuati in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

OMS, CHIEDE SPIEGAZIONI AL GOVERNO SU MASSACRO RSA. «Il tema delle strutture extra ospedaliere è fondamentale, servono un ripensamento e una revisione per un adeguamento progressivo non solo degli standard di cura ma anche dei percorsi di presa in carico. Il massacro che abbiamo visto nelle Rsa dev’essere un’occasione da non disperdere per ripensare ad assistenza e cura. L’Oms chiede al governo cosa è successo e come mai. Ci sono standard di prevenzione che devono essere molto più cogenti».

TEST SIEROLOGICI AI LAVORATORI. Non solo i test sierologici: per garantire la sicurezza e un’adeguata sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro è necessaria «l’esecuzione periodica dei tamponi» ai lavoratori. Lo ha detto il vicedirettore dell’Oms e membro del comitato tecnico scientifico Ranieri Guerra rispondendo a chi gli chiedeva come si procederà in vista della riapertura delle attività. I test, ha aggiunto, serviranno per “prevedere una valutazione dello stato immunitario» dei lavoratori, ai quali devono essere garantiti «livelli di massima sicurezza». «Dal mio punto di vista i livelli di massima sicurezza per i lavoratori devono prevedere una valutazione dello stato immunitario. La linea di tendenza ci fa pensare che la linea immunitaria sia duratura ma non sappiamo quanto dura - ha aggiunto Guerra -. I test sierologici vanno bene ma serve anche un monitoraggio con i tamponi».

RIPARTENZA, ESEMPIO CINA. «La Cina ha fatto capire che la soluzione della crisi si ha con distanziamento sociale e quarantena, ma andando con esercito e lanciafiamme come hanno fatto loro si ottengono procedure molto rapide, con altri metodi ed enorme fatica c’è una tempistica diversa; per questo noi vediamo questo lento plateau, un rallentamento, ma non l’azzeramento assoluto» dei contagi. Lo ha detto Ranieri Guerra dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in conferenza stampa alla Protezione civile.

CALO PRESSIONE OSPEDALIERA.«Prosegue il calo sulla pressione ospedaliera, diminuiscono i ricoveri». Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa. “Per quanto riguarda le forze volontarie in campo sono 12118 volontari - ha aggiunto Borrelli -. La somma raccolta sul conto corrente della Protezione Civile supera i 125 milioni, sono stati spesi più di 31 milioni di euro».

71 NUOVI MEDICI IN PARTENZA PER L’EMERGENZA. Borrelli: «Annuncio per domani la partenza del terzo contingente di medici della task force della Protezione civile, sono 71 che andranno in Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Provincia di Trento. Finora i medici finora impiegati sono oltre 200 (su 300 reclutati, ndr), come oltre 200 sono gli infermieri (su 500 reclutati, ndr). Grazie a chi è rientrato ieri e oggi dal primo turno, avendo esaurito il periodo di 21 giorni al servizio del Paese».


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