Cosa fare nelle sere d’estate?
Su «L’Eco» tre pagine sui nuovi spazi

Le calde sere d’estate sono in arrivo. Riguardo a come trascorrerle, per i bergamaschi ci sarà solo l’imbarazzo della scelta. Oltre ai molti locali privati sparsi per la città, da giugno a settembre sono diventati una tradizione irrinunciabile anche gli spazi estivi pubblici, messi a disposizione dal Comune.

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L’apertura dell’estivo di Sant’Agostino sabato 2 giugno
(Foto di Foto Bedolis)

Quattro gli spazi estivi previsti quest’anno da Palafrizzoni, ai quali si aggiungono quelli del monastero di Astino (Fondazione Mia) e del «Fabric» nell’ex Reggiani, un’iniziativa promossa da un privato. Oltre a Goisis e Trucca, c’è attesa per gli spazi di Sant’Agostino e di San Michele: «Qui è stato confermato l’impianto dell’anno scorso. Le due aree sono gestite da un consorzio di commercianti a geometrie variabili – spiega Roberto Amaddeo, delegato del Comune a Città Alta –. L’obiettivo è replicare il successo degli anni precedenti, in grado di spostare parte della movida da Borgo Santa Caterina in Città Alta».

L’obiettivo dell’amministrazione è offrire ai bergamaschi e ai turisti una città fruibile e divertente: «Oggi Bergamo non è più “spenta”, anche grazie agli estivi, luoghi da vivere sparsi in tutta la città – prosegue Amaddeo –. Che toccano più di un aspetto: penso a Sant’Agostino, dove è stato realizzato un accordo con la rete sociale per far lavorare persone svantaggiate. Poi c’è anche anche la riqualificazione, come nel caso dell’ex Reggiani».

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