Covid a Bergamo: in 7 giorni casi giù del 9%. Salgono a 86 i comuni Covid free
Nel report settimanale divulgato dall’Ats di Bergamo si evince un costante anche se moderato miglioramento della situazione del contagio nella nostra provincia.
Lettura 1 min.La dimensione statistica dei nuovi casi identificati su base comunale (ed il relativo tasso di incidenza per 1.000 abitanti) conferma, per la settimana 5 - 11 maggio una moderata decrescita rilevata la settimana precedente, con un decremento di casi pari –93 (9%) contro i - 172 della settimana antecedente. La media giornaliera dei casi incidenti è pari a 130, contro i 143 ed i 167 delle due settimane precedenti.
I dati confermano, quindi, la situazione di lieve ripresa della decrescita della curva negli ultimi sette giorni, già rilevata la scorsa settimana. Ciò è confermato anche dal valore di incidenza complessivo settimanale, a livello provinciale, che si attesta a 79 per 100.000 abitanti nel periodo in osservazione, rispetto al valore di 87 della scorsa settimana.
La principale area critica è tuttora rappresentata dal territorio dell’Ambito dell’Alto Sebino, a causa di focolai intra-famigliari, che hanno portato come conseguenza, per la positività riscontrata in bambini e ragazzi, anche la necessità di messa in quarantena di numerose classi.
Il numero di comuni con 0 (zero) casi incidenti è pari a 86 contro i 76 della settimana precedente.
In sintesi, la situazione complessiva della terza ondata in provincia di Bergamo, mostra anche questa settimana promettenti segnali di decremento della curva epidemica.
È opportuno ricordare il passaggio di fascia, da arancione a giallo, potrebbe determinare, come è successo nel corso della seconda ondata, un rischio di possibili risalite della curva epidemica nel nostro territorio. Ribadiamo nuovamente, pertanto, l’importanza di mantenere elevata l’attenzione sulla necessità di rispettare -e far rispettare- rigorosamente tutte le norme previste, in particolare sul distanziamento sociale e sull’utilizzo dei mezzi di protezione individuale (mascherina chirurgica -evitando se possibile quelle di stoffa non certificate-, lavaggio delle mani, etc.), in famiglia e nelle situazioni extra-famigliari, per quanto è correlabile ai trasporti pubblici ed alla quota di attività didattiche in presenza, nonché ad altre situazioni in cui aumenta il rischio di contagio (mense, bar, ristoranti, negozi, etc.).
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