Covid, cresce la curva epidemica in Bergamasca: in una settimana arrivati a 107 casi per 100 mila abitanti - I dati Comune per Comune

Due settimane fa erano 57 casi ogni 100 mila abitanti. Gli Ambiti più colpiti: Valle Brembana e Valle Imagna, Bergamo e Villa d’Almè. La provincia resta al di sotto della media nazionale.

Covid, cresce la curva epidemica in Bergamasca: in una settimana arrivati a 107 casi per 100 mila abitanti - I dati Comune per Comune

L’Ats (Agenzia di tutela della salute) di Bergamo traccia il consueto quadro settimanale dell’andamento dei contagi da Covid in provincia di Bergamo. Il tasso di incidenza, nella settimana dall’8 al 14 dicembre, è pari a 107 nuovi casi per 100.000 abitanti, confermando la tendenziale crescita della curva epidemica rilevata già le scorse settimane (79 nuovi casi per 100.000 abitanti verso i 65 di quella precedente, i 57 di due settimane fa e i 40 di tre settimane or sono e 26 di un mese fa).

Lo scostamento rispetto alla precedente settimana è pari a + 319 (36%) contro i 156 (21,4%) della scorsa settimana, i +95 (15%) di due settimane fa, +186 (41,4%) di tre settimane fa e i +154 (52,2%) di un mese fa.

Il numero di Comuni con zero casi negli ultimi sette giorni è pari a 74 (30,5%) contro i 91 (37,4%) della scorsa settimana, 107 (44,0%) di due settimane fa, i 123 (50,6%) di tre settimane fa e i 130 (53,5%) di un mese fa. Anche nella settimana osservata, come nelle ultime precedenti, nessun Ambito territoriale risulta essere Covid free. Tutti gli Ambiti hanno visto un incremento del tasso di incidenza sui 7 giorni, a esclusione di q uelli di Monte Bronzone - Basso Sebino che ha visto un decremento (-23,5%) rispetto alla settimana precedente . I territori con tassi di incidenza più alti, superiori al tasso provinciale, risultano essere gli Ambiti Valle Brembana (221 casi incidenti per 100.000 abitanti), Valle Imagna e Villa d’Almè (157) e Bergamo (129). Gli Ambiti con i tassi più bassi, inferiori al dato provinciale, sono Monte Bronzone - Basso Sebino (40 nuovi casi per 100.000 abitanti), Romano di Lombardia (64), Treviglio e Valle Cavallina (entrambi 77), Valle Seriana (81), a fronte del tasso provinciale, come detto, pari a 107 per 100.000.

In quest’ultima settimana il 50% dei Comuni con casi positivi, ossia 86 su 169 con casi incidenti negli ultimi 7 giorni, presentano tassi superiori al dato provinciale. Tra questi, i primi cinque Comuni con i tassi più elevati sono: Gorno con 14 nuovi casi negli ultimi 7 giorni e un tasso pari a 940 ogni 100.000 residenti (9,4 ogni 1000), Sedrina con 15 nuovi casi negli ultimi 7 giorni e un tasso pari a 610 ogni 100.000 residenti (6,1 ogni 1000), Grumello del Monte con 45 nuovi casi negli ultimi 7 giorni e un tasso pari a 590 ogni 100.000 residenti (5,9 ogni 1000), Val Brembilla con 25 nuovi casi negli ultimi 7 giorni e un tasso pari a 590 ogni 100.000 residenti (5,9 ogni 1000). A questi si aggiunge il comune di Oltre il Colle che, pur presentando un tasso di incidenza alto pari a 600 casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 (6,0 ogni 1.000), presenta una situazione in fase «rientro» (il tasso della scorsa settimana era pari a 15,9 ogni 1.000 residenti), sempre grazie all’importante lavoro congiunto di sorveglianza e prevenzione che ha visto coinvolti il Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria/Dips di Ats Bergamo, le rispettive amministrazioni comunali e le scuole interessate ai focolai, nonché grazie alla responsabilità dei cittadini e delle famiglie.

I dati di incidenza a livello provinciale (come detto, pari a 107 per 100.000) pur in crescita, si mantengono al di sotto della media nazionale. L’ultimo Report dell’Istituto superiore di sanità, infatti, evidenzia un tasso di incidenza settimanale a livello nazionale pari a 162 per 100.000 abitanti (29/11/2021 – 5/12/2021).

Il quadro epidemico a livello provinciale evidenzia come la diffusione del virus stia continuando a crescere , pur mantenendosi su livelli di criticità inferiori rispetto ad altre province lombarde, grazie anche ai sempre più elevati livelli di copertura vaccinale: a livello provinciale l’89,9% della popolazione dai 12 anni in su si è sottoposta ad almeno la prima dose di vaccino, una quota pari all’ 87,7% ha completato il ciclo vaccinale (prima e seconda dose).

Si ricorda sempre, come già evidenziato dal recente studio del Servizio epidemiologico dell’Ats di Bergamo, come anche a livello locale, in linea con quanto riscontrato da altri studi nazionali e internazionali, i l rapp orto tra positivi e tamponi molecolari diagnostici effettuati sia ampiamente superiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo, ossia i non vaccinati presentano livelli di positività ben superiori.

«Questo evidenzia ancora una volta - spiegano gli esperti di Ats Bergamo - per chi ancora non è vaccinato, di sottoporsi al vaccino, superando le resistenze e avvalendosi di fonti scientifiche accreditate per avere informazioni scientificamente corrette sugli stessi; per chi ha completato il ciclo vaccinale con la seconda dose e rientra tra i target che possono accedere alla terza dose di sottoporvisi in modo da mantenere l’adeguato livello di copertura immunitaria».

Si ricorda che possono prenotare la dose booster del vaccino anti Covid-19 tutti i cittadini che hanno compiuto almeno 18 anni che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 5 mesi (150 giorni), che essa è particolarmente raccomandata ai cittadini con elevata fragilità, cittadini trapiantati e immunocompromessi e che è obbligatoria per gli operatori sanitari e sociosanitari.

Si ricorda, inoltre, anche a fronte dei segnali di crescita della diffusione del virus anche a livello locale, come gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus, sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità, siano rappresentati da:

1. una sempre più elevata copertura vaccinale e dal completamento dei cicli di vaccinazione;

2. la garanzia di un capillare tracciamento dei casi, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini, per realizzare il contenimento dei nuovi contagi;

3. il mantenimento di un’elevata l’attenzione, finalizzata ad applicare e rispettare i comportamenti raccomandati per limitare la circolazione virale (in particolare sul distanziamento sociale e sull’utilizzo dei mezzi di protezione individuale -mascherina chirurgica, lavaggio delle mani, etc., in famiglia e nelle situazioni extra-famigliari, per quanto è correlabile ai trasporti e ai luoghi pubblici, nonché ad altre situazioni in cui aumenta il rischio di contagio, quali eventi di gruppo, mense, bar, ristoranti, negozi).

© RIPRODUZIONE RISERVATA