Covid, nella Bergamasca curva e ricoveri in discesa: i dati settimanali dell’Ats

Il monitoraggio. Il tasso di incidenza nella settimana 3-9 agosto è di 293 nuovi casi per 100 mila abitanti, contro i 419 della scorsa settimana. L’indice di trasmissibilità resta sotto la soglia critica, calano dei ricoveri ordinari e sono sostanzialmente stabili quelli in Terapia Intensiva. «L’uso delle mascherine negli ambienti affollati è una precauzione che costa poco e aiuta a contenere i contagi e il rischio di malattia. Quarta dose, i soggetti fragili non aspettino l’autunno ma procedano subito».

Covid, nella Bergamasca curva e ricoveri in discesa: i dati settimanali dell’Ats

Il tasso di incidenza nella settimana 3-9 agosto 2022 è pari a 293 nuovi casi per 100.000 abitanti (ovvero 2,93 per 1.000, nella metrica utilizzata a livello di singoli comuni), contro i 419 della scorsa settimana. Negli ultimi sette giorni si conferma l’andamento decrescente dei casi incidenti. È quanto si legge nel monitoraggio settimanale del Servizio epidemiologico dell’Ats di Bergamo. «Lo scostamento rispetto alla precedente settimana – si legge nel report – è pari a -1412 nuovi casi assoluti negli ultimi 7 giorni, pari a -29,9% rispetto alla settimana scorsa. Negli ultimi 7 giorni la media giornaliera dei casi incidenti è scesa ed è pari a 472 contro 674 della scorsa settimana. Coerente con i dati sopra esposti è l’andamento dell’indice di trasmissibilità (RdT): nella settimana in esame risulta pari a 0,74 e per la terza settimana si mantiene stabilmente sotto la soglia critica (che ricordiamo essere pari ad 1).

Tamponi e casi reali

Rispetto ai numeri assoluti e ai relativi tassi di incidenza «rimane confermato quanto ribadito nelle scorse settimane – spiega l’Ats – relativamente al fatto che quanto osservato si riferisce alla rilevazione dell’attività diagnostica dei soggetti sottoposti a tampone; verosimilmente, i dati di positività sono sottostimati e, conseguentemente, i casi reali più numerosi, per le motivazioni più volte espresse (chiusura dello stato formale di emergenza e il termine della obbligatorietà del Green Pass sono verosimilmente esitati in una riduzione del ricorso ai tamponi per accertare una situazione di positività in presenza di sintomi compatibili con Covid19)».

Gli Ambiti territoriali

Per quanto concerne il territorio provinciale, 13 Ambiti presentano chiari valori di decremento dei casi incidenti negli ultimi 7 giorni. I territori con tassi di incidenza superiori alla media provinciale (293 nuovi casi per 100.000 abitanti) sono 7: Valle Imagna e Villa d’Almè (395 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a +12,0% rispetto alla settimana precedente), Valle Cavallina (339, -28,0%), Seriate (326, -36,0%), Monte Bronzone e Basso Sebino (315, -18,0%), Dalmine (309, -31,0%), Isola Bergamasca (300, -33%) e Treviglio (295, -34%). Gli Ambiti Territoriali con valori di incidenza inferiori alla media provinciale sono 7: Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (204 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a -25,0%% rispetto alla settimana precedente), Alto Sebino (247, -34%), Valle Seriana (246, -30,0%), Grumello (253, -38,0%), Bergamo (281, -32,0%), Valle Brembana (283, -29,0%) , Romano di Lombardia (289, -30,0%).

I Comuni senza nuovi casi sono 21

I Comuni con zero nuovi casi negli ultimi 7 giorni sono 21, pari al 8,6% sul totale dei comuni bergamaschi. Appartengono a 5 Ambiti Territoriali: 2 afferenti all’Ambito Monte Bronzone e Basso Sebino (Adrara San Rocco e Parzanica), 1 all’Ambito Alto Sebino (Bossico), 6 all’Ambito Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (Colere, Gandellino, Oltressenda Alta, Schilpario, Valbondione e Valgoglio), 11 alla Valle Brembana (Averara, Blello, Cornalba, Cusio, Foppolo, Isola di Fondra, Piazzolo, Roncobello, Valleve, Valtorta, Vedeseta), 1 a Valle Imagna Villa d’Almè (Fuipiano).

Età media 49 anni

Nella settimana osservata la distribuzione percentuale tra le classi di età dei nuovi casi incidenti conferma quella delle settimane precedenti. Le classi di età più rappresentate, in termini di numeri assoluti sul totale dei casi incidenti degli ultimi 7 giorni e di tasso di incidenza su 100.000 residenti delle singole fasce d’età, sono sempre quelle centrali (dai 30-59 anni). L’età media è pari a 49 anni.

Per quanto concerne i ricoveri, si vede chiaramente l’inizio di una fase decrementale avviata in modo importante.

Sotto la soglia critica

In sintesi, nella settimana in monitoraggio (3-9 agosto 2022) si osserva una decrescita della curva epidemica, un indice di trasmissibilità (valore di RdT) che si mantiene al di sotto del valore di soglia critica (paria 1), una riduzione dei ricoveri ordinari e una sostanziale stabilità di quelli in Terapia Intensiva. «La settimana osservata – prosegue Ats – conferma la fase di decrescita che dovrebbe, come le stime a livello nazionale indicano. Il decremento, salvo eventi al momento imprevedibili ed al netto di possibili fasi oscillatorie,dovrebbe protrarsi fino alla fine di agosto. L’ondata Omicron5 ha avuto inizio a metà giugno ed è stata affrontata senza contromisure specifiche (il decreto del Consiglio dei Ministri ha alleggerito del 15 giugno 2022 ha alleggerito l’uso delle mascherine mantenendo l’obbligo soltanto in alcuni limitati luoghi e circostanze), affidando ai vaccini e all’immunità raggiunta per via naturale il compito di contrastare gli effetti dell’infezione».

«L’alta copertura vaccinale e i livelli di immunità delle nostre comunità, così fortemente colpite dalla pandemia, hanno consentito di contenere l’impatto di questa quinta ondata – aggiunge l’Agenzia –. Si ricorda che nel Rapporto del Comitato di emergenza del Regolamento sanitario internazionale,pubblicato dall’Oms, pur prendendo atto delle modifiche nella manifestazione dell’epidemia, con un minore impatto sui sistemi sanitari rispetto al periodo 2020-21, l’infezione da Covid-19 resta classificata come emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. In particolare, vengono espresse preoccupazioni per la progressiva diminuzione delle attività di testing e di sequenziamento virale, con una conseguente minore attendibilità dei dati che fotografano la diffusione del virus. Non va quindi abbassata la soglia di attenzione».

Ats Bergamo, attraverso il Servizio epidemiologico aziendale, «manterrà un costante monitoraggio degli indicatori, nella convinzione dell’importanza di comunicare e diffondere dati e letture epidemiologiche non solo per una corretta e dovuta informazione, ma anche nel tentativo di ridurre il gap tra comunità scientifica/mondo sanitario e la popolazione rispetto alla percezione del rischio, aspetto quest’ultimo fondamentale per poter adottare comportamenti di prevenzione e di protezione».

Virus ancora in circolazione

Il Servizio epidemiologico rimarca anche che «il virus, come affermato, è ancora in circolazione ed è pertanto fondamentale, in linea con le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive indicate, ed in particolare: distanziamento interpersonale, uso della mascherina nelle situazioni e nei contesti raccomandati, aerazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di affollamento sia pur all’aperto (concerti, sagre, etc.)». «L’uso delle mascherine negli ambienti affollati – aggiunge Ats – è una precauzione che costa poco e aiuta a contenere i contagi e il rischio di malattia. Una buona pratica, ormai appresa, che può essere mantenuta e raccomandata senza troppa fatica».

Il Servizio epidemiologico di Ats ricorda, inoltre, che «l’elevata copertura vaccinale in tutte le fasce di età, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali,rappresentano, come le evidenze hanno dimostrato, strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia (ricoveri ordinari e soprattutto in terapia intensiva). A tal proposito, si ricorda che è assolutamente opportuno, per le categorie a particolare rischio (elevata fragilità clinica di base e/o anzianità importante) non aspettare l’autunno per la quarta dose, ma procedere subito al riguardo».

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