Covid nella Bergamasca, dopo due mesi la curva torna a salire: i dati dell’Ats

Il report Il tasso di incidenza nella settimana 9 - 15 marzo è di 208 nuovi casi per 100.000 abitanti. «Segnali di cambiamento dell’andamento della curva epidemica: negli ultimi sette giorni, in linea con l’andamento nazionale, si rileva una ripresa della crescita dell’incidenza». Nessun Ambito territoriale «Covid-free» e i Comuni senza nuovi contagi scendono a 37.

Covid nella Bergamasca, dopo due mesi la curva torna a salire: i dati dell’Ats

Il tasso di incidenza nella settimana 9 - 15 marzo è di 208 nuovi casi per 100.000 abitanti (ovvero 2,08 per 1.000, nella metrica utilizzata a livello di singoli comuni) , contro i 174 della scorsa settimana, i 182 di due settimane fa, i 251 di tre settimane or sono e i 366 di un mese fa. È quanto riporta il monitoraggio settimanale dell’Ats di Bergamo. «Questa settimana – si legge nella nota a cura di Alberto Zucchi, Elvira Beato, Roberta Ciampichini, Giacomo Crotti del Servizio epidemiologico di Ats Bergamo – i dati di incidenza evidenziano segnali di cambiamento dell’andamento della curva epidemica: dopo 8 settimane di decrescita ed il rallentamento della discesa evidenziato la scorsa settimana, negli ultimi sette giorni, in linea con l’andamento nazionale, si rileva una controtendenza con una ripresa della crescita dell’incidenza».

Nuovi casi assoluti: +19,7%

Lo scostamento rispetto alla precedente settimana è infatti pari a +384 nuovi casi assoluti negli ultimi 7 giorni, pari a +19,7% rispetto alla settimana precedente (contro i -92 nuovi casi assoluti, pari a -4,5% la scorsa settimana, i -773 casi incidenti, pari a -27,5% di due settimane fa). Nella settimana osservata, la media settimanale dei casi incidenti ritorna a salire, ed è pari a 334 contro i 279 della scorsa settimana, i 292 di due settimane fa ed i 402 di tre settimane or sono.

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Nessun Ambito «Covid free»

Per quanto concerne il territorio provinciale, anche questa settimana nessun Ambito Territoriale risulta essere Covid free. A differenza delle precedenti settimane, dove si rilevava, pressoché in tutti gli Ambiti, un decremento nei numeri e nei tassi di incidenza e la scorsa settimana si evidenziava la presenza di 6 Ambiti territoriali che, pur mantenendo tassi di incidenza contenuti, presentavano valori in incremento, nella settimana osservata sono 12 su 14 gli Ambiti che presentano una crescita in termini di numeri assoluti e di tassi; gli unici due territori che presentano un calo dei valori di incidenza sono Valle Seriana (-8,4%) e Romano di Lombardia (-0,8%).

Sono 12 su 14 gli Ambiti territoriali della provincia in cui si registra una crescita in termini di numeri assoluti e di tassi

Nella settimana osservata, i territori con tassi di incidenza superiori alla media provinciale (208 nuovi casi per 100.000 abitanti) sono 5: Alto Sebino (353 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 abitanti, pari a+37,2% rispetto alla settimana precedente), Bergamo (270, +53,8%), Isola Bergamasca (228, +20,4%), Seriate (225, +11,3%), Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (219, +7%). Sostanzialmente in linea al tasso provinciale risulta essere l’Ambito di Dalmine (203, +18,6%). Gli Ambiti Territoriali con tassi inferiori alla media provinciale sono : Valle Cavallina (151 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a+12,2% rispetto alla settimana precedente), Monte Bronzone-Basso Sebino (151, +69,0%), Romano di Lombardia (152, -0,8%), Valle Brembana (165, +45,7%), Valle Seriana (180, -8,4%), Treviglio (184,+6,7%), Valle Imagna e Villa d’Almè (194, +22,4%), Grumello del Monte (199 nuovi casi negli ultimi 7 giorni ogni 100.000ab, +18,8% rispetto alla settimana precedente).

I Comuni senza nuovi casi

I Comuni zero nuovi casi scendono a 37, pari al 15,2% sul totale dei comuni bergamaschi (erano 48 la scorsa settimana, 33 due settimane fa, 31 tre settimane or sono e 23 un mese fa): 20 afferenti all’Ambito Valle Brembana (Averara, Blello, Camerata Cornello, Cassiglio, Cornalba, Costa Serina, Cusio, Dossena, Foppolo, Isola di Fondra, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Oltre il Colle, Ornica, Piazzolo, Santa Brigida, Sedrina, Valleve, Valnegra, Valtorta ), 3 all’Ambito Valle Imagna e Villa d’Almè (Costa Valle Imagna, Locatello, Strozza), 5 all’Ambito Valle Cavallina (Berzo San Fermo, Bianzano, Gaverina Terme, Luzzana, Spinone al Lago), 4 all’Ambito Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (Colere, Oltressenda Alta, Oneta, Onore), 3 all’Ambito di Monte Bronzone e Basso Sebino (Gandosso, Parzanica, Vigolo), 2 all’Ambito Romano di Lombardia (Morengo, Torre Pallavicina).

Curva in risalita

«In sintesi – rileva ancora l’Ats – nella settimana osservata si rileva dopo ben 9 settimane di decrescita, una risalita della curva epidemica relativa ai valori di incidenza, in linea con la tendenza a livello nazionale. In termini di impatto sui ricoveri, fortunatamente, non si evidenziano, al momento, variazioni significative sulla diminuzione dei ricoveri ordinari, né su quello delle terapie intensive (figura 3). Il monitoraggio di Ats prosegue giornalmente, perché è noto che gli impatti sui ricoveri tendono a presentarsi dopo una/due settimane successivamente agli aumenti di incidenza».

«Fondamentale il vaccino»

Ats Bergamo ricorda che rimane fondamentale: «Per chi ancora non è vaccinato, sottoporsi al vaccino, superando le resistenze ed i dubbi, avvalendosi di fonti scientifiche accreditate per avere informazioni scientificamente corrette sugli stessi; per chi ha completato il ciclo vaccinale con la seconda dose di sottoporsi tempestivamente alla terza dose (o booster) in modo da mantenere l’adeguato livello di copertura immunitaria; per i genitori di bimbi di età compresa tra i 5 e gli 11 anni che hanno dubbi o timori riguardo al vaccino rivolto a questo target, parlarne con il proprio pediatra o consultare il sito dell’Istituto Superiore di Sanità che, alla pagina -Vaccinazione anti Covid ai bambini: cosa sapere- riporta tutte le principali informazioni scientifiche utili e offre risposte alle domande più frequenti, mettendo anche a disposizione materiale utilizzabile per poter affrontare con maggior cognizione e con più tranquillità la scelta di vaccinare il proprio bimbo».

«Anche se è stata riammessa la possibilità di non utilizzarle all’aperto, nei luoghi chiusi e con possibilità di contatto ravvicinato rimane indispensabile usare le mascherine»

Mascherine, barriera efficace

Da ultimo, ma non per importanza, il Servizio epidemiologico di Ats Bergamo ricorda che «l’uso delle mascherine, in particolare delle FFP2, continua a rappresenta la principale barriera fisica che permette di ridurre le probabilità del contagio, prima contromisura efficace, insieme al rispetto delle misure di distanziamento, soprattutto a fronte di una variante che si trasmette facilmente come la Omicron, attualmente prevalente, e alle basilari misure di igiene (frequenti lavaggi delle mani, etc.). Anche se è stata riammessa la possibilità di non utilizzarle all’aperto, nei luoghi chiusi e con possibilità di contatto ravvicinato rimane indispensabile usarle».

Analisi e dati Comune per Comune su L'Eco di Bergamo in edicola giovedì 17 marzo

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