Covid nella Bergamasca, la crescita dei casi assoluti rallenta - I dati settimanali

Il report Tra il 22 e il 28 giugno +801 nuovi casi, il 36,0% in più rispetto alla settimana scorsa. La settimana precedente fa erano 745 in più, pari a +50,3% rispetto a quella precedente ancora. Cresce il tasso d’incidenza, ma Bergamo si conferma la provincia lombarda con il tasso di incidenza più basso e la seconda a livello nazionale. I Comuni senza nuovi casi sono 39.

Covid nella Bergamasca, la crescita dei casi assoluti rallenta - I dati settimanali

Il tasso di incidenza nella settimana 22-28 giugno 2022 è pari a 269 nuovi casi per 100.000 abitanti (ovvero 2,69 per 1.000, nella metrica utilizzata a livello di singoli comuni), rispetto ai 198 della scorsa settimana, i 131 di due settimane fa, i 85 di tre settimane or sono e i 101 di un mese fa. È quanto si legge nel monitoraggio settimanale dell’Ats di Bergamo. «Nella settimana osservata – spiega l’Agenzia di tutela della salute – si conferma il trend in crescita della curva pandemica relativamente ai casi incidenti; tale tendenza è in linea con l’andamento nazionale e regionale». Il territorio dell’Ats di Bergamo, secondo gli ultimi dati disponibili, si conferma la provincia lombarda con il tasso di incidenza più basso e la seconda a livello nazionale.

La media giornaliera

Lo scostamento rispetto alla precedente settimana è pari a +801 nuovi casi assoluti negli ultimi 7 giorni, pari a +36,0% rispetto alla settimana scorsa (contro i +745, pari a +50,3% rispetto alla settimana precedente, i +528 nuovi casi assoluti, pari a 55,5% di due settimane fa, i -188, pari a -16,5% di tre settimane fa, i -793, pari a -41,0% di un mese fa). Negli ultimi 7 giorni la media giornaliera dei casi incidenti è ulteriormente salita a 432 contro i 318 della scorsa settimana (211 di due settimane fa, i 136 di tre settimane or sono, 163 di un mese fa). Dopo cinque settimane di trend in decrescita dell’incidenza settimanale, con una frenata nella discesa registrata tre settimane fa, negli ultimi 7 giorni i numeri assoluti e il tasso di incidenza confermano valori di crescita già rilevati la scorsa settimana.

«Si conferma – rileva l’Ats – a fronte dell’andamento della curva e della verosimile sottostima dei dati di positività che portano, come già affermato, a supporre che i casi reali possano essere più numerosi, per le motivazioni più volte espresse (chiusura dello stato formale di emergenza e il termine della obbligatorietà del Green Pass sono verosimilmente esitati in una riduzione del ricorso ai tamponi per accertare una situazione di positività in presenza di sintomi compatibili con Covid19), l’importanza di continuare a mantenere il costante monitoraggio dell’andamento epidemico».

Gli Ambiti territoriali

Per quanto concerne il territorio provinciale, anche questa settimana nessun Ambito Territoriale risulta essere Covid free (nessun nuovo caso positivo negli ultimi 7 giorni). Anche nella settimana osservata, come nella precedente, tutti gli Ambiti presentano valori in crescita. I territori con tassi di incidenza superiori alla media provinciale (269 nuovi casi per 100.000 abitanti) sono 5: Bergamo (351 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a +37,5% rispetto alla settimana precedente), Seriate (333, +70,8%), Treviglio (325, +51,7%), Romano di Lombardia (284, +28,9%), Dalmine (281, +30,4%). In linea con la media provinciale è l’Ambito Territoriale di Isola Bergamasca (268, +22,2%). I territori con valori di incidenza inferiori alla media provinciale sono 8: Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (119 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a +28,2% rispetto alla settimana precedente), Valle Brembana (150, +10,9%), Alto Sebino (174, +3,9%), Valle Seriana (185, +13,9%), Valle Imagna e Villa d’Almè (212, +39,0%), Grumello del Monte (239, +76,8%), Valle Cavallina (256, +25,9%), Monte Bronzone - Basso Sebino (259 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a +92,0% rispetto alla settimana precedente).

Scendono a 39 i Comuni senza nuovi casi

I Comuni con zero nuovi casi negli ultimi 7 giorni sono 39, pari al 16,0% sul totale dei comuni bergamaschi (erano 49 la scorsa settimana, 60 due settimane fa, 80 tre settimane or sono e 62 un mese fa), appartenenti a 10 Ambiti Territoriali (9 la scorsa settimana): 19 afferenti all’Ambito Valle Brembana (Algua, Blello, Bracca, Camerata Cornello, Carona, Cassiglio, Cornalba, Cusio, Foppolo, Lenna, Moio de Calvi, Oltre il Colle, Ornica, Piazzatorre, Piazzolo, Serina, Valnegra, Valtorta, Vedeseta), 8 all’Ambito Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (Azzone, Colere, Fino del Monte, Gandellino, Oltressenda Alta, Onore, Premolo, Valgoglio), 3 all’Ambito Valle Cavallina (Berzo San Fermo, Bianzano, Borgo di Terzo), 3 all’Ambito Valle Seriana (Aviatico, Colzate, Selvino), 3 all’Ambito Valle Imagna e Villa d’Almè (Brumano, Costa Valle Imagna, Fuipiano Valle Imagna), 2 all’Ambito Alto Sebino (Bossico, Fonteno), 1 all’Ambito Monte Bronzone - Basso Sebino (Parzanica).

Età media: 46 anni

Nella settimana osservata la distribuzione percentuale tra le classi di età dei nuovi casi incidenti ricalca quella della scorsa settimana e le classi di età più rappresentate, in termini di numeri assoluti sul totale dei casi incidenti degli ultimi 7 giorni, sono ancora quelle centrali (dai 30-59 anni). L’età media è pari a 46 anni. A fronte di segnali di crescita dell’incidenza registrati anche negli ultimi 7 giorni gli indicatori più solidi a cui porre attenzione evidenziano: una lieve crescita dell’indice di trasmissibilità (RdT) che risulta pari a 1,14 (1,10 la scorsa settimana), risultando lievemente sopra soglia critica (che ricordiamo essere pari ad 1); un impatto sui ricoveri che vede una crescita dei ricoveri ordinari (da 44 della scorsa settimana a 51) e una lieve variazione di quelli nelle terapie intensive (da 2 a 5).

Ricoveri sotto controllo

«In sintesi, la curva epidemica anche negli ultimi 7 giorni conferma i segnali di crescita dell’incidenza di nuovi casi rilevati a partire dalle ultime due settimane - spiega l’Ats - un valore di RdT che torna ad essere leggermente sopra soglia, ma, ad oggi, una situazione sotto controllo sul fronte dell’impatto sui ricoveri, con valori di crescita contenuti, sia per quelli Ordinari sia per quelli di terapia Intensiva (verosimilmente ascrivibile al tempo di latenza tra l’incremento dell’incidenza rilevato a partire dalla scorsa settimana e l’impatto sui ricoveri)». «È bene ricordare - prosegue il report - che il dato non si riferisce alle persone ricoverate per patologie Covid19 correlate (di cui non è disponibile il dato in tempo reale), ma alle persone risultate positive all’atto del ricovero per qualsiasi patologia o durante il ricovero stesso. L’incremento dell’incidenza rispecchia, come tendenza, la situazione regionale e nazionale e, come riportato la scorsa settimana, può essere verosimilmente legata alla concomitanza di due fattori: l’allentamento delle misure precauzionali e la presenza di una variante dalle caratteristiche di contagiosità maggiori. Tale variante si sta, come prevedibile, diffondendo a notevole velocità».

Monitoraggio costante

La crescita dell’incidenza dei contagi Covid rilevata anche nella nostra provincia, come in Lombardia, nell’intero Paese e in Europa, con un indice di contagiosità/Rdt che torna, anche se di poco, a superare il valore di soglia (pari a 1), «ci spinge a insistere nell’affermare l’importanza di assumere atteggiamenti di prudenza». A fronte di ciò, Ats Bergamo, «attraverso il Servizio Epidemiologico Aziendale, manterrà, il costante puntuale monitoraggio degli indicatori epidemici, e rimarca che il virus è ancora in circolazione ed è pertanto fondamentale, in linea con le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive indicate, ed in particolare: distanziamento interpersonale, uso della mascherina nelle situazioni e nei contesti raccomandati, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento. L’uso delle mascherine negli ambienti affollati è una precauzione che costa poco e aiuta a contenere i contagi e il rischio di malattia. Una buona pratica, ormai appresa, che può essere mantenuta e raccomandata, in queste circostanze, senza troppo impegno».

Il Servizio Epidemiologico di Ats ricorda, inoltre, che «l’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano, come le evidenze hanno dimostrato, strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia (decessi e ricoveri, sia in regime ordinario sia, soprattutto, in terapia intensiva). Si ricorda, inoltre, che dal 12 aprile i cittadini di età pari o superiore a 80 anni e le persone di età pari o superiore ai 60 anni con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti/preesistenti, possono prenotare l’appuntamento per la quarta dose (seconda dose di richiamo) di vaccino anti Covid-19, fondamentale per la loro protezione.

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