Covid, la curva scende. Ats: «L’attenzione resta alta». I dati settimanali

Nella Bergamasca Il monitoraggio 11 - 17 maggio: tasso d’incidenza a quota 283, contro i 297 della scorsa settimana. «Andamento fluttuante nell’ultimo mese, utile mantenere un attento monitoraggio. Dati verosimilmente ridimensionati per la riduzione del ricorso ai tamponi con la chiusura dello stato di emergenza e il termine della obbligatorietà del Green pass».

Covid, la curva scende. Ats: «L’attenzione resta alta». I dati settimanali

Nella Bergamasca il tasso di incidenza nella settimana 11 - 17 maggio è di 283 nuovi casi per 100.000 abitanti (ovvero 2,83 per 1.000, nella metrica utilizzata a livello di singoli comuni), contro i 297 della scorsa settimana, i 379 di due settimane fa, i 339 di tre settimane or sono e i 275 di un mese fa. Nella settimana osservata si conferma il trend di decrescita della curva. È quanto si legge nel report settimanale dell’Ats di Bergamo sull’andamento del coronavirus nella nostra provincia.

Il confronto

Lo scostamento rispetto alla precedente settimana è pari a -147 nuovi casi assoluti negli ultimi 7 giorni, pari a -4,4% rispetto alla settimana precedente (contro i -924, pari a – 21,7% rispetto alla settimana scorsa, i +453nuovi casi assoluti, pari a +11,9% di due settimane fa, i +715, pari a +23,1% di tre settimane fa, i – 646, pari a -17,3% di un mese fa). Negli ultimi 7 giorni la media giornaliera dei casi incidenti è scesa a 456 a contro i 477 della scorsa settimana (609 di due settimane fa, i 544 di tre settimane or sono, 442 di un mese fa).

Andamento fluttuante

«Vista la situazione di fluttuazione della curva rilevata nell’ultimo mese – si legge nel documento a cura di Alberto Zucchi, Elvira Beato, Roberta Ciampichini, Giacomo Crotti, del Servizio epidemiologico Ats – pur a fronte dell’andamento decrementale della curva rilevata nelle ultime due settimane, si ritiene utile mantenere un attento monitoraggio della stessa. È verosimile, infatti, pensare che i dati siano sottodimensionati e che i casi reali possano essere più numerosi». La chiusura dello stato formale di emergenza e il termine della obbligatorietà del Green pass, rileva l’Ats, hanno verosimilmente determinato «una riduzione del ricorso ai tamponi per accertare una situazione di positività in presenza di sintomi compatibili con Covid19».

Gli Ambiti Territoriali

Per quanto concerne il territorio provinciale, anche questa settimana nessun Ambito Territoriale risulta essere Covid free (nessun nuovo caso positivo negli ultimi 7 giorni). A differenza della precedente in cui tutti i territori (14 su 14) presentano indici in decremento, nella settimana osservata sono 8 su 14 gli Ambiti Territoriali che presentano indici di incidenza in decremento negli ultimi 7 giorni. I territori con tassi di incidenza superiori alla media provinciale (283 nuovi casi per 100.000 abitanti) sono 6: Bergamo (334 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a -11,9% rispetto alla settimana precedente), Treviglio (318, +18,5%), Dalmine (309, +2,9%), Seriate (296, -21,5%), Valle Cavallina (294, -8,0%), Isola Bergamasca (292 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a -1,7% rispetto alla settimana precedente). Gli Ambiti Territoriali con tassi inferiori alla media provinciale sono 8: Romano di Lombardia (196 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a -10,1% rispetto alla settimana precedente), Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (233, +3,2%), Valle Brembana (234, +4,4%), Grumello del Monte (241, -0,8%), Alto Sebino (243, -33,3%), Valle Seriana (252, +4,7%), Monte Bronzone - Basso Sebino (265, -20,4%), Valle Imagna e Villa d’Almè (281 nuovi casi incidenti negli ultimi 7 giorni ogni 100.000 ab., pari a +1,3% rispetto alla settimana precedente).

La situazione nei Comuni

I Comuni con zero nuovi casi negli ultimi 7 giorni sono 31, pari al 12,8% sul totale dei comuni bergamaschi (erano 29 la scorsa settimana, 30 due settimane fa, 27 tre settimane or sono e 38 un mese fa), appartenenti a 6 Ambiti Territoriali: 17 afferenti all’Ambito Valle Brembana (Blello, Branzi, Camerata Cornello, Cassiglio, Cusio, Foppolo, Isola di Fondra, Lenna, Moio de Calvi, Olmo al Brembo, Ornica, Piazzatorre, Piazzolo, Valleve, Valnegra, Valtorta, Vedeseta), 5 all’Ambito Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve (Oltressenda Alta, Oneta, Parre, Valbondione, Valgoglio), 5 all’Ambito Valle Imagna e Villa d’Almè (Bedulita, Brumano, Corna Imagna, Fuipiano al Brembo, Roncola), 2 all’Ambito Valle Cavallina (Bianzano, Gaverina Terme), 1 all’Ambito Monte Bronzone - Basso Sebino (Parzanica) 1 all’Ambito di Romano di Lombardia (Barbata).

Le classi d’età

Nella settimana osservata la distribuzione percentuale tra le classi di età dei nuovi casi incidenti «ricalca quella della scorsa settimana – spiega l’Ats – e le classi di età più rappresentate, in termini di numeri assoluti sul totale dei casi incidenti degli ultimi 7 giorni, sono ancora quelle centrali (dai 30-59 anni).

«Come più volte affermato e alla luce di quanto poc’anzi detto - prosegue l’Ats - allo stato attuale, gli indicatori più solidi cui porre attenzione sono l’indice di trasmissibilità (Rt) e l’impatto sui ricoveri (Ordinari e in Terapia Intensiva), che presentano valori rassicuranti. L’indice di trasmissibilità (RDt = 0.76) si mantiene sotto soglia (la scorsa settimana era pari a 0,66, 0,89 in quella precedente e 1,05 tre settimane fa), sia pur a fronte di una quantità assoluta di casi ancora importante. L’impatto sui ricoveri evidenzia (cfr. figura 6) un calo dei ricoveri ordinari (da 70 a 65) e un incremento, con numeri contenuti, dei ricoveri nelle terapie intensive (da 3 a 6)».

«Rispettare le misure di prevenzione»

Ats Bergamo, in linea con le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, raccomanda «di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive indicate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aerazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento». L’Agenzia ricorda che «l’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano, come le evidenze scientifiche hanno dimostrato, strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia (ricoveri ordinari e soprattutto in terapia intensiva)».

Quarta dose e mascherine

Inoltre, Ats ricorda che «dal 12 aprile i cittadini di età pari o superiore a 80 anni e le persone di età pari o superiore ai 60 anni con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti/preesistenti, possono prenotare l’appuntamento per la quarta dose (seconda dose di richiamo) di vaccino anti Covid-19». Il Servizio Epidemiologico di Ats Bergamo ricorda che «l’uso delle mascherine, in particolare delle FFP2, continua a rappresenta la principale barriera fisica che permette di ridurre le probabilità del contagio, prima contromisura efficace, insieme al rispetto delle misure di distanziamento, soprattutto a fronte di varianti presenti ad alta contagiosità che si trasmette facilmente come la Omicron, attualmente prevalente, e alle basilari misure di igiene (frequenti lavaggi delle mani, etc.). Anche se è stata riammessa la possibilità di non utilizzarle all’aperto e, dal 1° maggio, anche in alcuni luoghi chiusi, rimane importante e prudenziale usarle ove esista concretamente la possibilità di un contatto ravvicinato».

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