Covid, verso il nuovo decreto: pass verde,   coprifuoco e scuola in classe dal 60% nelle zone gialle e arancioni

Covid, verso il nuovo decreto: pass verde, coprifuoco e scuola in classe dal 60% nelle zone gialle e arancioni

È quanto si legge nella bozza del decreto legge Covid atteso in Cdm mercoledì 21 aprile. In zona gialla e arancione la didattica in presenza garantita «ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca». Misure scaglionate dal 26 aprile.

Tornano le zone gialle e arriva la «certificazione verde» per gli spostamenti tra le Regioni. È quanto si legge in una bozza, ancora suscettibile di modifiche, del decreto legge Covid atteso in Cdm mercoledì 21 aprile. Le misure, scaglionate a partire dal 26 aprile come anticipato la scorsa settimana dal governo, dovrebbero avere validità fino al 31 luglio. Fino a questa data infatti dovrebbe essere disposta la proroga dello stato d’emergenza Covid.

Arriva la «certificazione verde» per gli spostamenti tra Regioni di colore diverso. Lo prevede la bozza di decreto legge Covid. Il certificato potrà essere cartaceo o digitale e varrà sei mesi per i vaccinati e per chi sia guarito dal Covid: per chi abbia concluso un intero ciclo di vaccinazione sarà rilasciato dalla struttura sanitaria che effettua la somministrazione; per chi sia guarito viene rilasciato dall’ospedale, medico di base o pediatra. Varranno invece 48 ore i certificati per chi abbia effettuato test molecolare o antigenico, rilasciati da strutture sanitarie o farmacie.

Le scuole superiori potranno adottare «forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica» affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza «ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca» mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita «ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca». E quanto prevede la bozza del Decreto che dovrebbe approdare in Cdm domani. Le disposizioni, prosegue il testo, «non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni» fatto salvo casi di «eccezionale e straordinaria gravità» dovuti al Covid.

Dal 26 aprile riaprono in zona gialla i ristoranti a pranzo e cena «con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto» mentre dal primo giugno potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso. Lo prevede la bozza del decreto che dovrebbe approdare domani in Cdm nella quale si conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. La bozza prevede inoltre in la zona gialla dal 15 maggio l’apertura delle piscine all’aperto, dei mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi, dal primo giugno delle palestre, dal 1 luglio delle fiere, dei convegni e dei congressi, dei centri termali e dei parchi tematici.

Soddisfazione per la leale collaborazione e apprezzamento al Governo per aver recepito le preoccupazioni dei territori sul ritorno in classe degli studenti delle superiori al 100%, una soluzione «tecnicamente impraticabile» per la capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50% e per i limiti strutturali degli edifici scolastici. È la posizione delle Regioni espressa, secondo quanto si apprende, dal presidente Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con l’esecutivo. Fedriga, avrebbe inoltre sottolineato «l’enorme lavoro» svolto dai territori per creare le condizioni per far tornare in classe il più alto numero di studenti.


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