Crescono i vegetariani in Italia Non più solo una moda, che ne pensi?

Crescono i vegetariani in Italia
Non più solo una moda, che ne pensi?

Non più una nicchia o una moda, ma un vero e proprio cambiamento delle abitudini alimentari: l’8% degli italiani è vegetariano.

Lo conferma il rapporto annuale Eurisopesn relativo al 2015: i vegetariani rappresentano l’8% della popolazione italiana (erano il 6% nel 2013 e il 7,1% nel 2014).

Non solo: complice l’allarme lanciato dall’Oms qualche mese fa sulle carni rosse e lavorate, il consumo di carne nel nostro Paese continua a calare. D’altro canto piacciono sempre di più le alternative agli alimenti derivati dagli animali, come testimonia l’ingresso nel paniere Istat delle bevande vegetali sostitutive del latte. Con una crescita dei vegani, oltre che dei vegetariani.

Le differenze? I vegetariani non mangiano carne, né di animali che vivono sulla terra né in mare (quindi banditi bovini, suini, ovini, ma uccelli e anche pesci, crostacei e molluschi).

I vegani (anche detti vegetaliani), invece, rifiutano tutti i cibi di origine animale, compresi i loro derivati. Questo perché l’obiettivo è non solo quello di non uccidere gli animali, ma anche di non farli soffrire sfruttandoli per le nostre esigenze alimentari. Ciò vuol dire che, oltre a non mangiare carne, non mangiano nemmeno le uova, il formaggio, il miele, ecc.

Tra l’altro, non si tratta solo di alimenti. Sia i vegetariani che i vegani evitano anche di usare tutti i prodotti cosmetici o i capi d’abbigliamento che contengono ingredienti animali o che siano stati testati su di loro. I vegani non usano nemmeno la seta, i piumini d’oca o la lana.

Tra questi due tipi esistono poi numerose varianti: i semivegetariani, che eliminano solo le carni rosse, ma non quelle bianche; gli ovo vegetariani che eliminano tutti i tipi di alimenti animali tranne le uova; i latteovegetariani che mangiano solo alimenti derivati da latte o suoi derivati per integrare la dieta. E poi ci sono anche i crudisti, che mangiano solo gli alimenti a crudo, preferibilmente biologici e non lavorati, e i fruttariani, che invece si nutrono solo di frutta.


© RIPRODUZIONE RISERVATA