Curati e rilasciati centinaia di esemplari Wwf: «Allarme bracconaggio di rapaci»

Curati e rilasciati centinaia di esemplari
Wwf: «Allarme bracconaggio di rapaci»

Il centro Cras della Valpredina solo nello scorso fine settimana ha rilasciato un centinaio di esemplari che erano stati feriti. Il Wwf :«Bergamo e Brescia detengono il triste primato del bracconaggio di rapaci».

Oltre cento passeriformi, tre gheppi, due poiane e un allocco sono stati liberati all’interno della Riserva Naturale Wwf Valpredina dal personale del Centro Recupero Animali Selvatici (Cras) che ha sede nella Riserva in collaborazione con le Guardie Venatorie Wwf Lombardia. I passeriformi provenivano da sequestri operati dale Polizie Provinciali di Brescia e Bergamo, dai Carabinieri Forestali e dalle Guardie Wwf, mentre per quanto riguarda i rapaci diurni (gheppi e poiane) si tratta di esemplari feriti da colpi di arma da fuoco; l’allocco infine era giunto al Cras in seguito ad un trauma da impatto.

https://www.youtube.com/watch?v=C6QByIsUJGM&feature=youtu.be

«Le province di Bergamo e Brescia detengono un triste primato per quanto riguarda il bracconaggio ai rapaci» racconta Antonio Delle Monache Coordinatore Guardie WWF Lombardia «decine di esemplari arrivano feriti da arma da fuoco durante la stagione venatoria. Non mancano gravissimi atti di bracconaggio anche a caccia chiusa: proprio in questi giorni è giunto al Cras Valpredina un altro raro Falco Pellegrino sparato».

Riserva naturale Oasi WWF e SIC di Valpredina a Cenate Sopra - liberazione dell'aquila reale

Riserva naturale Oasi WWF e SIC di Valpredina a Cenate Sopra - liberazione dell'aquila reale
(Foto by FotoBerg)

«Nel 2017 gli animali ricoverati al Cras Wwf Valpredina si attestano a 1680, tra questi 340 rapaci diurni e notturni di quasi tutte le specie presenti sul nostro territorio»,dichiara il responsabile del Centro Wwf di Valpredina Dott.Matteo Mauri «Nel periodo di caccia il 60% dei rapaci ricoverati presenta ferite da arma da fuoco, nel restante periodo la percentuale scende sotto il 30%».

© RIPRODUZIONE RISERVATA