Dai meli in fiore al ghiacciaio
Naturno e Val Senales, una magia

A Naturno e in Val Senales la collezione primavera/inverno è servita, ed è una gran soddisfazione. Un piacere che riempie gli occhi, passeggiare tra i meleti in fiore, infinite distese di nuvole bianche interrotte soltanto dalle piste ciclabili tutte da percorrere nel tepore della primavera. Un tuffo al cuore affacciarsi, mezz’ora dopo soltanto, sul candore del ghiacciaio e lanciarsi sugli sci lungo le piste, là dove la neve non manca mai. Il tutto a una manciata di chilometri da Merano, dove una puntatina al giardino botanico di Castel Trauttmansdorff incanterà anche i meno romantici.

La stagione tutta da vivere, tra la Val Venosta e la Val Senales, è la tarda primavera. Una doppia stagione. Il primo consiglio, prima di partire, è di mettere in valigia shorts e tuta da sci e poi, una volta giunti a destinazione, non dimenticarsi di indossare, sotto i pantaloni termici, il costume da bagno: dai 3.212 metri del ghiacciaio, in soli sei minuti di funivia si sarà di nuovo ai duemila di Maso Corto e da lì al clima decisamente tiepido della conca di Naturno, a 515 metri di altitudine, il passo sarà veramente breve, grazie alle gallerie della Val Senales.

Mentre il resto degli impianti sciistici è off limits da tempo, ciò che si scopre salendo da Maso Corto è il paradiso di chi ama la neve. Vietato quindi riporre le lame negli armadi: sul ghiacciaio di Giogo Alto, il Hochjochferner, il divertimento non chiude praticamente mai. Da ottobre a maggio inoltrato le condizioni per sciare nell’area sciistica del ghiacciaio della Val Senales sono ideali e c’è certezza d’innevamento. A disposizione, 35 chilometri di ampie piste con tutti i gradi di difficoltà. In quota non può mancare una visita all’albergo più alto d’Europa, il Glacier Hotel Grawand che offre ai suoi ospiti panorami da urlo sulle cime più alte della catena montuosa delle Alpi dell’Ötztal come la Palla Bianca, il Similaun e il Wildspitze. A pochi metri dall’albergo nel 1991 è stato ritrovato Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, ora conservato al Museo archeologico di Bolzano. Proprio all’uomo del Similaun è intitolata la maratona (Ötzi Alpin Marathon, appunto), gara di triathlon estremo che lo scorso 16 aprile ha visto in gara 350 atleti.

Attività fisica, relax e piaceri del palato della cucina tipica sudtirolese sono gli ingredienti di una vacanza che, nell’arco di pochi chilometri – e, volendo, anche in pochi giorni – garantisce la giusta ricarica agli affanni della quotidianità. Infinite le escursioni intorno a Naturno, il cui panorama si può ammirare affacciandosi dal belvedere a sbalzo, facilmente raggiungibile con la funivia Unterstell e un breve percorso a piedi: da tuffo al cuore. Infiniti pure gli itinerari affrontabili in bicicletta o mountain bike, mentre per lasciarsi coccolare negli alberghi a quattro o più stelle a Naturno dotati di centro benessere e Spa, non c’è che l’imbarazzo della scelta. All’Hotel Ansitz Schulerhof, a Plaus, l’eleganza degli ambienti si sposa con la cura con cui i titolari propongono escursioni (in camera c’è pure lo zaino in dotazione), corsi di Qi Gong e respirazione, senza dimenticare la bontà della cucina gourmet, ancor meglio se gustata nella stube.

A proposito di relax, a 15 chilometri di Naturno c’è Merano con le sue famose terme e lo splendido giardino botanico di Trauttmansdorff, dove la collezione di piante e fiori da tutto il mondo vi farà davvero compiere un viaggio dai ghiaccio alle... palme. Il consiglio è inoltre di gustare fino in fondo la tradizione contadina della Val Senales visitando il maso Oberniederhof a Madonna di Senales, 1.500 metri di altitudine e 700 anni di storia. Se poi volete soggiornare nell’agriturismo che alle camere in stile minimal abbina sedie, madie e pezzi d’epoca, siete già in ritardo: dovete prenotarvi almeno un anno prima. Ma per l’anno prossimo c’è tempo.  
Marta Todeschini

Naturno
www.naturns.it

Val Senales
www.schnalstal.it

Ghiacciaio Val Senales
www.valsenales.com

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