Dal monastero alla sede della Cri Trasloca la «culla per la vita»
La vecchia culla per la vita nel monastero di Matris Domini (Foto by S.Marco)

Dal monastero alla sede della Cri
Trasloca la «culla per la vita»

La cerimonia si svolgerà domenica 15 dicembre alle ore 11. Le associazioni coinvolte invitano tutti a partecipare all’evento.

Per 12 anni le Suore del Monastero Matris Domini di Bergamo hanno vegliato sulla «Culla per la Vita» e sui bimbi lasciati al suo interno. Ora, però, il delicato compito passerà direttamente al personale della Croce Rossa di Bergamo.

La nuova culla per la vita a Loreto

La nuova culla per la vita a Loreto

Dal 2007 il monastero ospita un contenitore in metallo e plexiglass per accogliere tutti i bambini che le madri hanno deciso di non crescere. «Abbandonare il proprio bambino, a poche ore dalla nascita, sulla strada, o peggio ancora tra i rifiuti, non è certo una cosa che si faccia a cuor leggero o per spensieratezza. Purtroppo ancora oggi ci sono delle donne che si vedono costrette a compiere tale azione», spiegano le Suore dell’Ordine dei Predicatori sul loro sito. Le monache, consapevoli della difficile situazione di molte madri, sono state ben disposte a sostenere l’iniziativa e a farsi carico del delicato compito di ricevere i bambini. La Culla – proposta da diverse associazioni, tra cui l’Associazione Italiana Donne Medico – contiene anche tutta una serie di informazioni sulle diverse possibilità che lo Stato Italiano offre a una donna in difficoltà che non riesce ad affrontare serenamente la propria gravidanza e a provvedere al mantenimento del suo bambino neonato. Tra le possibilità offerte da queste associazioni, le suore ricordano anche un numero verde (800 81 3000) al quale una donna può rivolgersi per ottenere aiuto.

I promotori di quest’iniziativa in origine hanno pensato che il porre la culla in un monastero fosse particolarmente significativo e vantaggioso, sia per il ricordo di tanti bambini abbandonati che nei secoli passati sono stati salvati da istituzioni religiose, sia perché le monache potevano assicurare la presenza sul luogo 24 ore su 24. La protezione da sguardi indiscreti era, inoltre, più che assicurata.

Dopo oltre un decennio sotto la custodia amorevole delle suore, la Culla verrà spostata presso la sede della Croce Rossa – Comitato di Bergamo (Loreto), dove verrà costantemente monitorata dal personale. La nuova sede sarà «più funzionale» e gli interventi medici «più tempestivi», spiega Regina Barbò, delegata dell’area sviluppo dell’Associazione Italiana Donne Medico.


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