Dal Sarpi al team di Google
Bergamasca nella lista Digiwomen 2018

È una DigiWomen2018 insieme all’astronauta Samantha Cristoforetti, alla giornalista Milena Gabanelli, al direttore di SkyTg24 Sarah Varetto e alla youtuber Clio Zammatteo (ClioMakeup). «La comunicazione è una grande opportunità – commenta Panseri – ma come la vita reale ci sono dei rischi e bisogna avere degli strumenti per proteggersi».

«È l’esempio di come le materie umanistiche possano aprire carriere brillanti nel mondo della tecnologia»: si legge nella motivazione che l’ha portata a entrare nella lista delle 15 donne più influenti nel digitale e nell’innovazione secondo la rivista di settore Digitalic. Perché Simona Panseri, 48 anni, bergamasca ma milanese di adozione, dopo il diploma al liceo Sarpi di Città Alta e la laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Milano con specializzazione in Logica e Filosofia del linguaggio, si è affermata nella comunicazione in ambito tecnologico e oggi è direttore comunicazione e public affairs per il Sud Europa di Google.

È una DigiWomen2018 insieme all’astronauta Samantha Cristoforetti, alla giornalista Milena Gabanelli, al direttore di SkyTg24 Sarah Varetto e alla youtuber Clio Zammatteo (ClioMakeup). «La comunicazione è una grande opportunità – commenta Panseri – ma come la vita reale ci sono dei rischi e bisogna avere degli strumenti per proteggersi».

La lista, come si legge sul sito Digitalic, «non è un premio, non è una classifica e non è un censimento. Ogni anno raccogliamo le indicazioni dei nostri lettori sulle donne più influenti e che si sono particolarmente distinte nell’ambito dell’innovazione, della comunicazione, dei social, quelle che hanno saputo ispirarne altre, che sono di esempio per capacità, determinazione, umanità e volontà». L’obiettivo «è di segnalare delle persone e delle storie che possano rappresentare il variegato mondo della tecnologia, che possano raccontare percorsi diversi di realizzazione personale e professionale».

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