«Dinosauri, in 5 mesi i numeri di un anno»
Al «Caffi» è record nonostante il ticket

Al museo di Scienze Naturali quota 53.158 presenze, nonostante il prezzo più alto: nell’intero 2017 erano state 56.982. Già rientrati dalle spese e presa non solo sui bambini, ma anche sulla fascia 18-30 anni. «Bisogna offrire occasioni».

Nei giorni in cui in Italia si discute della scelta del Governo di abolire l’obbligatorietà delle domeniche gratis nei musei pubblici, a Bergamo (dove peraltro non ci sono musei statali), a fare notizia sono i numeri di una mostra a pagamento che sta trascinando al rialzo le presenze nei musei civici della città. L’esposizione è quella dei dinosauri, che a meno di cinque mesi dall’apertura – e con altri due ancora davanti per migliorare le performances – ha già portato il museo di Scienze naturali Caffi a toccare quota 53.158 presenze, in pratica tante quante se n’erano viste in tutto il 2017, quando a entrare al museo furono 56.982 persone. Come dire, se l’idea è buona funziona, anche se il prezzo del biglietto è più alto rispetto al normale (8 euro, invece di 3 euro) e a pagare sono anche i ragazzi.

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