Due faggi malati in piazza Sant’Anna Saranno tagliati e poi sostituiti

Due faggi malati in piazza Sant’Anna
Saranno tagliati e poi sostituiti

Saranno tagliati nei prossimi giorni due faggi in Piazza Sant’Anna: nei giorni scorsi un ramo caduto (senza conseguenze per le persone e le cose) sulla pensilina dell’autobus ha fatto scattare gli accertamenti degli agronomi incaricati dal Comune di Bergamo su tutte e dieci le piante presenti nelle 4 aiuole che circondano la fontana della piazza.

Nei giorni scorsi due di queste sono state delimitate e messe in sicurezza dai tecnici del Comune. Si tratta di due faggi, che paiono affetti da patologie alle radici: «La presenza del ganoderma al colletto (indice di uno stato avanzato della degradazione interna del legno sia a livello del colletto che radicale) e la vegetazione stentata residua sono il sintomo di un processo di indebolimento fisiologico irreversibile che, in questo stadio, può avere anche ripercussioni a livello meccanico (debolezza strutturale e riduzione dell’ancoraggio al terreno)» - si legge nella relazione riguardo il faggio contrassegnato con la lettera A.

Per quello che riguarda l’albero contrassegnato con la lettera B, «seppur mostrante uno stato vegetativo leggermente migliore rispetto al faggio A, - si legge sempre sulla relazione - appare interessata dalla stessa patologia radicale, il cui agente responsabile è probabilmente un patogeno fungino agente di carie del legno (il carpoforo, in questo caso non è ancora manifesto). Le condizioni di eccessiva compattazione del terreno, le potature eseguite in passato, la probabile modifica della dimora, hanno esplicato in maniera complementare la loro azione di indebolimento fisiologico. Il faggio inoltre è parecchio sensibile, inoltre, ai cambiamenti dell’esposizione: l’eliminazione della pianta A non gioverà di certo alle condizioni fitosanitarie della pianta B, la quale, esposta ai raggi solari, potrebbe essere danneggiata inizialmente a livello superficiale (scottature corticali) e successivamente perdere la vitalità su alcune parti aeree (rami, branche, porzioni distali del fusto) in seguito a veri e propri cancri corticali».

Entrambe le piante saranno sostituite nei giorni successivi al taglio.


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