Duemila famiglie in stato di indigenza Arrivano aiuti fino a 400 euro al mese

Duemila famiglie in stato di indigenza
Arrivano aiuti fino a 400 euro al mese

Sono circa millecinquecento-duemila le famiglie bergamasche che si trovano in una condizione di indigenza. La stima è stata compiuta dalla Cisl sulla base delle rilevazioni nazionali.

Proprio il nuovo provvedimento di aiuto economico, chiamato Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), potrebbe consentire l’emersione di situazioni di povertà di famiglie con figli minori. Su questi ultimi ricadono infatti pesantemente le conseguenze della crisi economica che ha determinato l’uscita dal mondo del lavoro di entrambi i genitori, tanto che un criterio per valutare il grado di povertà è un Isee al di sotto di tremila euro, che significa mancanza di entrate.

Dal 2 settembre nei Comuni di residenza si potrà presentare la domanda per accedere al Sia, presentando la documentazione necessaria che darà origine a un punteggio. I Comuni invieranno in ordine cronologico le domande all’Inps, che entro 10 giorni ritrasmetterà l’elenco dei beneficiari. Per il Sia il governo ha messo a disposizione un fondo di 750 milioni di euro, prevedendo di destinarlo a circa 180 mila-220 mila famiglie per un milione di persone. «La valutazione di questa novità - commenta Francesco Corna della Cisl - è senz’altro positiva, soprattutto perché non si tratta di un provvedimento “spot”, ma di un’azione strutturale che anticipa l’introduzione del reddito di inclusione, previsto per il 2017 con un fondo di 1 miliardo di euro».

C’è un altro aspetto fondamentale: con il Sia verrà elargito un sussidio economico solo se le persone aderiranno a un progetto di attivazione sociale e lavorativa. «Solo con la presa in carico del nucleo familiare anche in Italia si avvia una politica di inclusione attiva nei confronti di persone demotivate e sfiduciate, che devono essere accompagnate in un percorso di reinserimento nel mondo del lavoro». Concretamente spetterà ai Comuni, coordinati nei diversi ambiti, avviare con il servizio sociale e i centri per l’impiego percorsi a favore dei beneficiari del Sia. Si tratta di una carta prepagata che può essere caricata a partire da 80 euro per componente del nucleo fino a un massimo di 400 euro mensili. La si potrà utilizzare per acquisti in negozi o per il pagamento di bollette.


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