Ex gasometro, la storia infinita Cinque sindaci per un parcheggio

Ex gasometro, la storia infinita
Cinque sindaci per un parcheggio

Via libera al parcheggio. L’area era stata ceduta nel 1992 dal Comune all’Inps che doveva costruirci la nuova sede.

Cinque amministrazioni. Da Guido Vicentini a Giorgio Gori passando per Cesare Veneziani, Roberto Bruni e Franco Tentorio. Tutti uniti da un incubo: l’ex Gasometro. Già, era dal 1994 che Palafrizzoni cercava in ogni modo di rientrare in possesso dell’area per farci un parcheggio a raso a servizio della stazione. Le prime missive sono datate 1994,1996 e 1998, con risposte sempre negative da parte dell’Inps. Il motivo? Lì sarebbe dovuta sorgere la nuova sede unica di Inps e Inail. Per questo motivo l’ente previdenziale aveva acquistato l’area nel 1992 al modico prezzo di 6 miliardi di lire. Il venditore? Non ridete, Palazzo Frizzoni.

Già, il paradosso di questa incredibile vicenda che, bene o male, si sta avviando al termine dopo quasi un quarto di secolo, è che il Comune ha inseguito per anni un terreni che era suo, e che nel frattempo l’Inps per ragioni di equilibrio contabile ha iniziato decisamente a valutare tantino, fino all’incredibile quota di 4,5 milioni. Di euro. Ovvero 9 miliardi di lire, cioè il 50% in più di quanto pagato nel 1992. Senza averci fatto un beneamato tubo: 12 mila metri quadri di sterpaglie erano e tali sono rimasti, tra le vie Gavazzeni e don Bosco.

Una storia assurda di comodati d’uso gratuiti concessi e revocati, di sosta gratuita e non, di trattative infinite, perizie e controperizie, bonifiche e cartelle esattoriali. Già, perché il momento più divertente della vicenda è datato 2002, quando l’allora vicesindaco Franco Tentorio, (professione commercialista...) fa due calcoli e scopre che in quei 10 anni di attesa l’Inps non aveva pagato 200 mila euro di Ici. Pare sia stata una delle cartelle esattoriali più saporite mai uscite da Palafrizzoni...

Ora, dopo soli 24 anni, c’è una convenzione con l’Inps: il Comune si impegna a costruire un parcheggio di 298 posti a fronte di un canone annuo di 70 mila euro versati all’ente di previdenza che copriranno i costi della bonifica. Il parcheggio sarà a pagamento,con 175 posti riservati ai pendolari e una parte a tariffa oraria, gestito da Atb. Nel cassetto sono finiti i sogni del multipiano in project financing e altre amenità, ma visto il quarto di secolo passato a rincorrere l’Inps mai come questa volta vale il vecchio detto «pochi, maledetti e subito...».


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