Ferì poliziotta sulla circonvallazione «Infermo di mente, non starà in carcere»

Ferì poliziotta sulla circonvallazione
«Infermo di mente, non starà in carcere»

Totalmente incapace di intendere e di volere, oggi come al momento del fatto: questo l’esito della perizia psichiatrica, presentata venerdì in incidente probatorio, fatta su K. S., senegalese di 48 anni, soprannominato Foresta, finito in manette il 12 maggio.

Attualmente l’uomo si trova in carcere per tentato omicidio, tentate lesioni aggravate, resistenza e porto abusivo di arma da taglio per aver aggredito due poliziotti con un paio di forbici, arma con cui aveva raggiunto al sopracciglio una poliziotta.

Ora il senegalese, assistito dall’avvocato Cinzia Pezzotta e dichiarato anche socialmente pericoloso e incompatibile con la struttura carceraria per via dell’infermità di mente, verrà trasferito in una Rems (cioè una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), gli ex ospedali psichiatrici giudiziari, in attesa del giudizio. Il processo nei suoi confronti, con giudizio immediato, è già fissato per il 17 ottobre, davanti al Collegio: la sentenza, dopo l’esito della perizia, è sostanzialmente già scritta e sarà di assoluzione a causa dell’infermità totale; resterà da stabilire il periodo di misura di sicurezza.

L’episodio che gli viene contestato era avvenuto a maggio in pieno giorno, nella zona della circonvallazione Mugazzone dove il 48enne era solito aggirarsi chiedendo l’elemosina, anche con una certa insistenza. Una pattuglia delle Volanti lo aveva raggiunto per riportarlo alla calma. Lui aveva dato in escandescenze, cercando prima di colpire un poliziotto con un fendente sferrato con le forbici che aveva con sé, quindi aveva colpito una poliziotta al sopracciglio. A quel punto l’altro agente, visto che nemmeno lo spray al peperoncino riusciva a farlo desistere, era stato costretto a sparargli in una gamba. A quel punto erano scattate le manette e per l’uomo si erano aperte le porte del carcere.


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