Folla in Duomo per Pinuccia Fracassetti Una vita dedicata all’insegnamento

Folla in Duomo per Pinuccia Fracassetti
Una vita dedicata all’insegnamento

Insegnava matematica e fisica. Ha cresciuto più di una generazione di studenti. Folla ai funerali in Duomo.

Ha cresciuto più di una generazione di studenti di matematica, non solo al liceo scientifico Lussana, dove insegnava. È mancata domenica sera la professoressa Pinuccia Fracassetti, stimatissima insegnante di matematica e fisica conosciuta da tutti coloro che a Bergamo si interessano di materie scientifiche. Aveva 61 anni e martedì mattina in Duomo c’era il saluto di tutta la sua Bergamo e di generazioni di studenti.

Per trent’anni infatti la professoressa ha insegnato matematica e fisica alle classi del triennio del liceo cittadino, distinguendosi per competenza e professionalità e guadagnandosi la stima di colleghi e alunni. «Ho conosciuto la professoressa Fracassetti quando ancora facevo il professore – racconta Cesare Quarenghi, ex preside del Lussana –, già come collega la stimavo molto. Poi ho avuto la fortuna di continuare a lavorare con lei quando sono diventato dirigente scolastico del liceo, sempre al Lussana. Una carissima persona, un’insegnante valente. Era preparata, affidabile, giusta nel lavoro con i ragazzi. Sicuramente era una professoressa che non si lasciava “trasportare” o intenerire dagli studenti: non era severa, ma giusta ed esigente; i suoi studenti, una volta superati i primi scogli potevano dire di conoscere davvero la matematica. Aveva anche un grande senso dello humor, e un buon rapporto con i colleghi, era amata e apprezzata da tutti. Brava, logica, coerente e laboriosa, sicuramente una delle insegnanti grazie a cui il Lussana è diventato negli anni una scuola tanto apprezzata».

L’attaccamento all’insegnamento la professoressa Fracassetti l’aveva dimostrato anche negli ultimi due anni, quando, nonostante la malattia, non ha mai voluto lasciare la cattedra del Lussana, continuando a recarsi a scuola per tornare a insegnare appena le era possibile; e quando proprio non poteva essere fisicamente al liceo seguiva i ragazzi direttamente da casa. La professoressa Fracassetti lascia il marito Sandro e i figli Paolo, Alberto ed Elena con le rispettive famiglie.


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