«Genitori, attenzione a WhatsApp» Presidi e insegnanti: alt alle chat di classe

«Genitori, attenzione a WhatsApp»
Presidi e insegnanti: alt alle chat di classe

L’appello arriva da numerosi presidi italiani, ma anche da insegnanti che stanno chiedendo ai genitori di ridurre l’uso delle chat di gruppo in ambito scolastico.

Perchè il senso è questo: la chat di gruppo serve praticamente per tutto. Comunicazioni di classe, avvisi su doposcuola e pidocchi, i compiti arretrati, ma anche dei veri e proprio dibattiti che si trasformano in analisi virtuali sul mondo scuola, dal comportamento della maestra, dal genitore che non ha pagato la quota soldi di inizio anno fino al bambino che ha fatto quella o quell’altra cosa.

E allora le scuole chiedono un freno a queste piazze virtuali che possono sicuramente essere utili ma devono essere limitate e ben gestite. Anche perchè le chat aumentano in maniera spropositata con l’inizio dell’anno scolastico: oltre alle chat del lavoro, tra colleghi e gruppi ristretti di colleghi, ci sono quelle tra amici, amici della palestra, amici del weekend. E poi mamme del calcio, del basket, della danza e del nuoto e chat che nascono e muoiono per una festa di compleanno, un cinema, un pomeriggio di merenda tra bambini. Viviamo attaccati a Whatspp, ma in ambito scolastico forse serve una regolamentazione.

Ecco un decalogo di comportamento utile che abbiamo trovato on line e in cui ci ritroviamo, purtroppo, tutti.
- La chat delle mamme della classe non è un gruppo di autoaiuto. Serve per scambiarsi informazioni relativa alla vita scolastica della classe. Non per spiattellare in pubblico i problemi propri, dei propri figli, dei propri parenti e amici.
- La chat delle mamme non ha la stessa funzione della riunione di condominio. Le beghe personali con insegnanti, personale scolastico o altri genitori, a meno che il portarle in pubblico non sia d’aiuto alla classe, andrebbero lasciate ai messaggi privati.
- La chat della mamma non è la propria pagina Facebook o il proprio profilo Twitter. Gattini, cagnolini, neonati... andrebbero evitati, a meno che il postare foto o link inerenti questi temi non sia d’aiuto e supporto per le attività svolte in classe.
- La chat delle mamme non è il luogo adatto in cui sperimentare tutte le nuove emoticon scaricate di recente.
- La chat delle mamme non è un ritrovo di adolescenti. Slang, faccine, cuoricini... possono tranquillamente essere evitati per buona pace di tutti.
- La chat delle mamme non serve per creare eventi privati in cui invitare tutti a feste, compleanni, colazioni, cene, vacanze... a meno che si tratti di eventi di classe organizzati a scuola.
- La chat delle mamme non è lo studio del pediatra. Chiedere un consiglio medico è lecito, informare i genitori di eventuali patologie (infettive e non) contratte dai propri bambini, va bene. Aggiornare in tempo reale i presenti sul bollettino medico del proprio figlio è decisamente fuori luogo.
- La chat delle mamme non è una vetrina in cui sponsorizzare il proprio blog, ecommerce, attività...
- La chat delle mamme non è un canale Youtube. Le prodezze del proprio bambino sulla neve, in piscina, al mare, a danza..., fondamentalmente, non interessano nessuno.
- La chat delle mamme non è lo studio dell’avvocato divorzista. I panni sporchi meglio lavarli in casa (la propria).


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