Giorgio, da Branzi alle Olimpiadi  di Seul  L’alpinista dal cuore grande è tedoforo

Giorgio, da Branzi alle Olimpiadi di Seul
L’alpinista dal cuore grande è tedoforo

Superata una malattia invalidante oggi è stato tedoforo italiano in Corea portando la torcia olimpica per l’Associazione Ricerca Malattie Rare dell’Istituto Negri.

La foto è stata scattata la mattina dell’Epifania a Seoul in Corea del Sud in occasione dell’Olimpic Torch Relay dove il bergamasco Giorgio Scuri ha corso come tedoforo grazie al progetto «Corri per un sogno». La fiaccola olimpica è quella usata nel percorso da Giorgio, alpinista di Branzi che ha partecipato come testimonial sportivo dell’associazione Armr (Associazione Ricerca Malattie Rare dell’Istituto Negri) per portare la ricerca nello sport e specialmente alle Olimpiadi di Pyongyang 2018.

Giorgio Scuri, 48 anni di Branzi, con la forza della vita, la voglia di rinascere dopo una malattia invalidante, ha percorso un tratto della marcia con la torcia olimpica, è uno dei 7.500 atleti (selezionati su 75 milioni nel mondo), provenienti da tutti i Paesi, ad attraversare la Corea fino alla consegna all’ultimo tedoforo. A selezionarli, all’insegna del motto «Corri per un sogno, diventa tedoforo», la Samsung, main sponsor dei Giochi.

Giorgio Scuri, definito da Samsung «Alpinista dal cuore grande». Lui, maestro di sci, la sua medaglia d’oro, quella più importante, l’ha già vinta, sconfiggendo una malattia rara invalidante: «Nel 2012 mi fu diagnosticata la mielite trasversa acuta, un virus che attacca il midollo spinale – ricorda –. In pochissime ore fui paralizzato dai polmoni in giù. Ho avuto la fortuna di trovare dei medici formidabili che hanno creduto possibile il miracolo».

Giorgio Scuri mostra una copia de  L’Eco di Bergamo a Pyongyang

Giorgio Scuri mostra una copia de L’Eco di Bergamo a Pyongyang

Oggi Giorgio Scuri è impegnato nella raccolta fondi per la delegazione orobica di Armr, la Fondazione aiuto e ricerca malattie rare. «Quella in Corea sarà per me un’esperienza indimenticabile – spiega Giorgio - ma anche una soddisfazione per la mia Valle Brembana. La torcia olimpica che mi verrà data in Corea resterà poi con me, qualcosa di cui la mia terra potrà andare orgogliosa. Già nei prossimi mesi la offrirò agli amici di Promoserio per una manifestazione sulla montagna che si terrà tra il Pora e Gandino».

Insieme a Giorgio correrà anche un altro bergamasco Nicolò Balini, 26 anni, di Fara Gera d’Adda, con la forza della passione giovanile, il desiderio di viaggiare e scoprire il mondo, oggi è considerato il primo travel influencer in Italia.


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