Gli sfollati stanno arrivando a 100 mila Presto i container, aiuti da Bergamo

Gli sfollati stanno arrivando a 100 mila
Presto i container, aiuti da Bergamo

Proseguono senza sosta le scosse di terremoto nelle Marche e nell’Umbria: centinaia le repliche, anche nella notte e nella mattina del 1° novembre. Sono circa 70 i comuni che hanno segnalati crolli e si parla addirittura di 100 mila sfollati.

Ai terremotati che chiedono di non essere sradicati dai propri territori il governo promette l’allestimento di container in loco prima di Natale e un nuovo decreto entro tre giorni per accelerare al massimo gli interventi. È questa la decisione emersa dal Consiglio dei ministri straordinario, presenti anche i presidenti delle Regioni colpite. I beni culturali saranno messi in sicurezza il prima possibile, ha aggiunto il commissario Errani. A Roma, intanto, 28 famiglie sono state evacuate da un palazzo in zona Flaminio. Inagibile un ponte.

Alcune persone sfollate al loro risveglio a Norcia, 31 ottobre

Alcune persone sfollate al loro risveglio a Norcia, 31 ottobre

Intanto Bergamo si è già organizzata per dare aiuto e sono numerosi i mezzi di soccorsi partiti dal nostro territorio. C’è chi è partito subito dopo il terremoto, chi domenica, chi lunedì, con una partenza anche nella serata, intorno alle 23 del 31 ottobre, di una decina di vigili del fuoco di Bergamo con tre mezzi di soccorso.

Volontari dell’Anpas, vigili del fuoco, alpini: tanti i bergamaschi che si trovano in Umbria e nelle Marche per aiutare le popolazioni terremotate. I primi a partire sono stati, giovedì scorso, sette volontari della Croce Blu di Gromo, capitanati dal presidente Battista Santus, responsabile nazionale Anpas per i mezzi e i materiali di Protezione civile, e due della Croce Bianca di Bergamo. «Siamo andati a Foligno dove abbiamo montato un campo per 250 persone simile a quello installato ad Amatrice – spiega Santus – . Ci siamo poi spostati a Norcia dove abbiamo montato una cucina da campo e una tensostruttura per la mensa, insieme a una struttura con bagni e docce. La situazione era abbastanza tranquilla ma siamo tornati prima della nuova scossa di domenica, che ha fatto molti più danni. Rispetto a quello che vediamo adesso in tv, la situazione non è nemmeno paragonabile. Adesso stiamo preparando un campo in container, ma non sappiamo ancora dove dovremo installarlo: siamo pronti a partire non appena il Ministero ci chiamerà».

Domenica mattina alle 9,30 sono invece partiti per Norcia dieci vigili del fuoco di Bergamo del gruppo Usar (Urban search and rescue, specializzati nelle ricerche sotto le macerie), insieme a dieci di Milano, dieci di Brescia e tre di Pavia. Ma in tutto sono una ventina i pompieri bergamaschi che si trovano nelle zone terremotate. Tre fronti aperti: Rieti, Norcia e il Maceratese. Ci sono molte strade bloccate e si sta cercando di ripristinare la viabilità con i mezzi di movimento terra. «Inoltre forniamo assistenza alle persone che devono rientrare nelle loro case per prendere i beni di prima necessità, i farmaci, i vestiti e le cose di cui hanno bisogno nel quotidiano» spiegano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA