Lega e M5S: «Si dimetta da sindaco» Gori: «Non  lascerò prima del voto»

Lega e M5S: «Si dimetta da sindaco»
Gori: «Non lascerò prima del voto»

Com’era prevedibile l’ufficializzazione di Giorgio Gori come candidato unico del Pd per la corsa a governatore della Lombardia ha scatenato le reazioni dei partiti politici avversari. Il sindaco replica: «Farò come dispone la legge e come hanno fatto altri sindaci del centrodestra in passato».

Paolo Grimoldi, segretario della Lega, in una nota ha chiesto le dimissioni di GOri da sindaco di Bergamo. «Una città importante come Bergamo - dichiara Grimoldi in una nota - non può avere un sindaco part-time impegnato in una campagna elettorale per la presidenza della Regione per i prossimi mesi. Per coerenza e per rispetto dei cittadini bergamaschi Giorgio Gori si dimetta subito da sindaco, si concentri solo sulla sua campagna elettorale per la Regione e lasci amministrare la città a chi ha veramente a cuore gli interessi di Bergamo e non quelli di carriera personale».

Chieste le dimissioni anche dai 5 Stelle con un commento via Fb dal consigliere regionale del movimento, Stefano Buffagni.

Se Giorgio Gori «vuole dimostrare serietà, deve immediatamente dimettersi da sindaco in modo da poter dare alla città di Bergamo la possibilità di avere sin da subito un sindaco interessato alla città e non qualcuno che la vuole usare solo come trampolino di lancio per la carriera politica» si legge sul post con la richiesta che Gori lasci la carica di sindaco di Bergamo, dopo essere stato ufficialmente indicato come candidato presidente della Regione Lombardia dal Pd. Buffagni anticipa che «esiste incompatibilità tra il ruolo di consigliere regionale e sindaco», sostenendo che se non sceglierà da subito Gori «dimostrerà solo il suo carrierismo utilizzando la poltrona da sindaco coma salvagente di consolazione».

Intervengono anche i portavoce del M5S di Bergamo Dario Violi, Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli.«Finalmente il PD getta la maschera e senza fare le primarie candida alla carica di Presidente di regione chi elogia il modello di buona amministrazione del centro-destra di Formigoni, un condannato a sei anni per tangenti in Sanità. Dopo vent’anni di finta opposizione il PD ci dice chiaramente cosa vuol fare in Lombardia e dimostra di essere identico al centro destra. Il M5S è l’unica alternativa, nei programmi, negli obiettivi e nel mantenere gli impegni presi con i cittadini. Ci attendiamo le dimissioni immediate di Gori da Sindaco di Bergamo: il ruolo di Consigliere Regionale e quello di Sindaco sono incompatibili. Bergamo ha bisogno di un sindaco realmente interessato a lavorare per la città e concentrato sui problemi dei bergamaschi e non sulla sua personale carriera politica. Gori non può usare la poltrona di sindaco come salvagente».

Non si fa attendere la replica del primo cittadino di Bergamo e attraverso il suo ufficio stampa fa sapere che: «Il sindaco Giorgio Gori non si dimetterà prima del voto. Deciderà in base a quanto la legge dispone, come è successo nel passato per molti altri sindaci di centrodestra e Lega».


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