Gorle,  caso di scabbia alle elementari  Ats avvisa e rassicura genitori e scuola

Gorle, caso di scabbia alle elementari
Ats avvisa e rassicura genitori e scuola

Sarebbe stato contagiato un bambino. Dall’Ats rassicurano: «Si tratta di un contagio come quello dei pidocchi, i casi in tutta Italia sono molto frequenti».

Un caso di scabbia registrato a Gorle in una scuola elementare è stato segnalato da una lettera dell’Istituto Comprensivo a tutti i genitori. In allegato anche una lettera dell’Ats con le precauzioni da tenere in questi casi.

la lettera dell’Istituto comprensivo

la lettera dell’Istituto comprensivo

Da parte dell’Ats un atto dovuto quello dell’avviso ai genitori. La scabbia è una comune infezione della pelle che non desta preoccupazione. Si formano sulla pelle piccole pretuberanze rosse e dolorose e vesciche di acari microscopici che si annidano nello strato superficiale della pelle. «Non c’è nessun allarme, dicono dall’Ats di Bergamo, i casi di scabbia sono molto frequenti in tutta Italia, basta un trattamento per guarire e alcune precauzioni per evitare il contagio».

Ecco il Vademecum di regione Lombardia che viene inviato di prassi quando si verifica un caso di scabbia. «Nel caso in cui venga diagnosticata scabbia, oltre al trattamento con farmaci specifici da applicarsi secondo le indicazioni del medico curante, è opportuno attuare interventi di bonifica dell’ambiente ove vive il soggetto. Lavare ad almeno 60°C biancheria, lenzuola e asciugamani; i vestiti che non possono essere lavati debbono essere esposti all’aria per alcuni giorni (i parassiti non sopravvivono più di 3/4 giorni se non sono a contatto con la pelle). Tra coloro che hanno avuto ripetuti contatti cute-cute con la persona malata sono ricercati eventuali segni di infestazione e, se indicato dallo specialista, eseguito un ciclo di terapia: di norma sono considerati “contatti stretti” i familiari conviventi. Nel caso in cui sia interessato un alunno o un soggetto che frequenta una particolare comunità (ospedale, casa di riposo, istituti residenziali), l’Ats fornisce le indicazioni per la prevenzione, attiva la sorveglianza anche in collaborazione con i medici curanti e verifica l’attuazione delle indicazioni per la pulizia dell’ambiente e delle suppellettili. Nel caso si tratti di un alunno, dispone l’allontanamento del soggetto che verrà riammesso alla frequenza dopo controllo specialistico di verifica dell’esecuzione corretta della terapia».


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