Grandine, gravi danni nelle valli Perso il primo fieno, pascoli ghiacciati

Grandine, gravi danni nelle valli
Perso il primo fieno, pascoli ghiacciati

I danni maggiori sono stati registrati in Val di Scalve, Valle Seriana e Valle Imagna: la denuncia di Coldiretti.

Si fa la conta dei danni causati dalle grandinate di martedì 11 giugno nelle valli bergamasche. A essere colpite sono state soprattutto la Valle di Scalve, la Valle Seriana e la Valle Imagna. Secondo un primo monitoraggio realizzato dai tecnici di Coldiretti Bergamo, i danni sono gravi ed estesi, co me si vede dalle foto fornite dalla stessa Coldiretti.

Un temporale durato 4 o 5 ore si è abbattuto con violenza sulla Valle di Scalve. Una grandinata di oltre mezz’ora ha completamente distrutto il primo taglio di fieno. Negli alpeggi della zona di Schilpario la grandine, caduta abbondantemente ieri sera, imbianca i pascoli ancora questa mattina. Il foraggio è andato tutto distrutto e difficilmente si potranno caricare i bovini, un’operazione che era in programma per questa settimana e la prossima.

«Per noi allevatori – spiega Giovanni Giudici, allevatore di Vilminore di Scalve e vice presidente Coldiretti Bergamo – è un danno gravissimo. Dovremo riprogrammare tutta la stagione e saremo costretti ad acquistare il foraggio per alimentare il bestiame e questo comporterà un forte aggravio dei costi».

Danni si registrano anche nella zona di Gazzaniga, in Valle Seriana, dove un forte vento ha allettato il frumento in campo e la violentissima grandinata che è seguita lo ha distrutto.

Forti raffiche di vento, grandine e pioggia abbondanti, hanno causato gravi problemi anche in valle Imagna, in particolare a Fuipiano, Brumano, Rota d’Imagna e Sant’Omobono. Il primo taglio di foraggio che era pronto per essere raccolto è andato totalmente perso.

Queste manifestazioni climatiche sempre più estreme – sottolinea Coldiretti Bergamo – sono gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e bombe d’acqua i cui effetti si fanno sempre più devastanti.

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