«Grazie» è vaccino contro dolore e risentimento
Il vescovo Beschi al «Te Deum» -Video

Nella Messa di ringraziamento celebrata il 31 dicembre in cattedrale il vescovo Francesco Beschi ha portato la storia di fatica e di speranza che la terra bergamasca ha vissuto in questo 2020.

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Bergamo

Nella Messa in cui tradizionalmente si intona l’inno del «Te Deum» come canto di lode e riconoscenza, monsignor Beschi ha osservato come «ringraziare alla fine di questo anno è una fatica. Ci apprestiamo a questa preghiera corale - ha detto nell’omelia - sentendo la fatica corale di una comunità provata dalla sofferenza».

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Ha aggiunto quanto sia necessario ritrovare la forza del «grazie». «Dire grazie rompe le catene del dolore amaro, del risentimento cieco, del ripiegamento triste. Grazie è l’antidoto, il vaccino a queste catene. Se saremo portatori di gratitudine il mondo diventerà migliore».

La riconoscenza espressa dal vescovo è andata a chi in questo anno si è occupato della cura, alle persone che hanno donato il loro servizio e a chi in questi mesi ci ha lasciato. Il solenne canto del «Te Deum» ha concluso la celebrazione.

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