I comici Ale&Franz aprono le porte di casa
Il nuovo spot con la cooperativa Aeper

I comici Ale&Franz hanno aperto le porte di casa per realizzare uno spot con la cooperativa sociale Aeper e promuovere l’affido.

I comici Ale&Franz aprono le porte di casa Il nuovo spot con la cooperativa Aeper

Single, coppie e famiglie disposte ad accogliere, in affido, giovani con disagio psichico. È l’appello che lanciano i comici Ale&Franz con la cooperativa sociale Aeper . I due comici si sono prestati come testimonial della campagna «Un posto in più» per sensibilizzare sull’affido e hanno realizzato uno spot visibile dal 28 maggio sui canali YouTube della cooperativa sociale Aeper, su Instagram e su Facebook. Media partner del progetto è «L’Eco di Bergamo».

Franz ha letteralmente aperto le porte di casa sua per realizzare lo spot girato nella sua cucina: «Abbiamo deciso di sostenere questa campagna perché è un progetto bellissimo, come è bella la prima frase che si dice nello spot - racconta Franz –: oggi più che mai è arrivato il momento di aprire le porte e fare spazio. È un bel modo per condividere, fare comunità, aprirsi agli altri, integrarsi ed integrare persone. Il mondo conosce poco della psichiatria e questa campagna può dar modo di avvicinarsi ad una realtà che ci appare lontana. Una bella iniziativa, questa degli affidi, fatta con degli specialisti che ti affiancano. Siamo contentissimi e felici di prestare il nostro volto ad un’idea innovativa».

Il Progetto «La Casa Abitata» della cooperativa sociale Aeper, finanziato da Regione Lombardia e dalla Fondazione Peppino Vismara, intende promuovere l’inserimento di persone giovani adulti, in condizioni di scompenso psichico e che non presentino gravi problemi comportamentali, in famiglie diverse da quella di origine, a titolo residenziale o diurno. «L’inserimento eterofamiliare assistito – spiegano da Aeper – si afferma come intervento complementare all’interno di un ventaglio di possibilità di tipo riabilitativo, presenti nei servizi di salute mentale del territorio. L’accoglienza da parte di famiglie disponibili ad andare incontro ai bisogni di affetto, di intimità e di senso, comuni a ciascuno di noi, così ben tratteggiate nel mondo interno di una casa vuole essere considerata un’ esperienza prima ancora che un progetto. L’inserimento in una nuova famiglia rappresenta per la persona un cambiamento ambientale che ha caratteristiche terapeutico riabilitative quali la costruzione di rapporti interpersonali, il miglioramento delle competenze sociali, la crescita dell’autonomia e delle relazioni in un ambiente meno stigmatizzante rispetto a quello tradizionale di cura». Per chi volesse saperne di più basta consultare il sito della cooperativa sociale Aeper.

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