Covid, cala ancora il numero dei Comuni bergamaschi senza contagi: sono 144, il 59%

Il monitoraggio dell’Ats di Bergamo per la settimana 28 luglio - 3 agosto 2021. «Trend in crescita della curva epidemica». Quattro settimane fa i paesi senza nuovi contagi erano 210, l’86%.

La dimensione statistica dei nuovi casi su base comunale ed il relativo tasso di incidenza per 1.000 abitanti «conferma anche per la settimana 28 luglio – 3 agosto 2021 il trend in crescita della curva epidemica». È quanto si legge nel monitoraggio settimanale dell’Ats di Bergamo. L’aumento dei nuovi casi, rileva l’Agenzia per la tutela della salute, è pari a 93 (88 la settimana precedente, 48 due settimane fa, 9 tre settimane fa, - 2 un mese fa), con incremento percentuale pari al 47%, inferiore rispetto a al 78% registrato la scorsa settimana e al il 75% di due settimane fa (16% tre settimane fa; - 4% un mese fa). La media giornaliera dei casi incidenti sale a 42, contro i 29 della scorsa settimana , i 16 due settimane fa, i 9 di tre settimane or sono e gli 8 di un mese fa, riportandoci ai valori della prima settimana di giugno. Il valore di incidenza complessivo settimanale a livello provinciale sale a 26 nuovi casi per 100.000 abitanti nel periodo in osservazione, rispetto ai valori di 18 della scorsa settimana e i 10 delle due settimane precedenti, i 6 di tre settimane fa e i 5 di un mese fa, riportandoci, anche in questo caso, ai valori di inizio giugno.

Il numero di Comuni con zero casi incidenti scende a 144 (59% dei Comuni) contro i 155 (74% dei Comuni) della scorsa settimana, 188 (77% dei comuni) di due settimane fa, i 205 (84%) di tre e quattro settimane fa e i 210 (86% dei comuni) di quattro settimane fa. «Anche nella settimana osservata – si legge nel report – nessun Ambito Territoriale risulta Covid-free».

«Pur rimanendo all’interno di un quadro epidemico ancora su contenuti livelli di criticità – scrive l’Ats –, dovuti anche agli elevati livelli di copertura vaccinale, la settimana osservata conferma il trend in incremento della curva epidemica, già rilevati nelle due scorse settimane. Fondamentale risulta, oltre al costante tracciamento dei casi e al rispetto delle misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale, ribadire l’importanza della copertura vaccinale, in particolare rispetto al completamento del ciclo . Come richiamato anche dall’Iss è necessario, infatti, raggiungere un’elevata copertura vaccinale, con il completamento dei cicli di vaccinazione, per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus, in particolare se sostenuti da varianti emergenti con maggior contagiosità».

«A livello provinciale – continua l’Ats – grazie allo sforzo di tutti gli attori del sistema sanitario, sociosanitario e sociale del territorio bergamasco e agli alti livelli di responsabilità dei cittadini, i livelli di copertura a livello provinciale sono alti. L’ultima valutazione di copertura complessiva (dato aggiornato al 2 agosto 2021) evidenzia come il 73,1% della popolazione dai 12 anni in su (popolazione target) si sia sottoposta ad almeno la prima dose di vaccino ed il 58,4% abbia completato il ciclo vaccinale (prima e seconda dose). Tuttavia, lo sforzo prodotto non è sufficiente per garantire una situazione scevra da rischi di un nuovo innalzamento della curva. Ribadiamo con forza che la copertura reale si ottiene solo quando il ciclo vaccinale è completo sui singoli soggetti (1.a + 2.a dose). Queste osservazioni rispecchiano, in sintesi, quanto sta accadendo a livello nazionale, in seguito all’aumentata prevalenza della variante Delta (tracciabile nella nostra provincia intorno a 90,5% delle genotipizzazioni sui casi positivi). Si impone dunque la necessità di porre rinnovata attenzione».

«Ribadiamo nuovamente, pertanto, oltre alla fondamentale rilevanza di completare i cicli vaccinali, l’importanza di mantenere elevata l’attenzione sulla necessità di rispettare - e far rispettare - rigorosamente tutte le norme previste , in particolare sul distanziamento sociale e sull’utilizzo dei mezzi di protezione individuale (mascherina chirurgica, lavaggio delle mani, etc.), in famiglia e nelle situazioni extra-famigliari, per quanto è correlabile ai trasporti ed ai luoghi pubblici, nonché ad altre situazioni in cui aumenta il rischio di contagio (mense, bar, ristoranti, negozi, etc.)».

Su L’Eco di Bergamo in edicola giovedì 5 agosto i dati Comune per Comune.

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