I sindacati: basta morti per cadute dall’alto
La sicurezza deve essere prioritaria

Un altro tragico infortunio mortale colpisce il settore dell’edilizia: Domenico Bettoni, 25 anni, operaio edile di Azzone, impegnato a lavorare in un cantiere di Desio, è morto a seguito delle ferite procurate in un infortunio sul lavoro avvenuto nella mattina di ieri.

Si aggiunge ai due incidenti mortali dei giorni scorsi che hanno coinvolto un operaio di 47 anni di Villongo, caduto da un capannone in provincia di Padova e l’operaio edile di 42 anni di Villa d’Adda, morto in un cantiere edile di Merate. Oltre ai tre infortuni mortali, nei giorni passati si sono verificati tre infortuni gravi: l’imbianchino di Bariano caduto dalla scale il 29 giugno; a Cavernago un operaio edile ha riportato ustioni gravi nell’intento di pulire una cisterna il 5 luglio, e a Comun Nuovo un operaio ha subito un infortunio il 6 luglio.

«Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sicurezza sui luoghi di lavoro e il settore edile è quello che paga il prezzo più alto! - dicono Giuseppe Mancin, Danilo Mazzola e Angelo Chiari, segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Bergamo. Non è tragica fatalità. Non è accettabile che si possa morire di lavoro. Le cadute dall’alto si possono evitare mettendo in atto tutti i dispositivi di protezione individuale e collettiva previsti dalla normativa vigente oltre che ad una formazione adeguata ai lavoratori».

«Gli sforzi fin ad oggi messi in atto vanno rafforzati, perché la sicurezza deve essere una condizione prioritaria che viene prima di ogni esigenza tecnica e produttiva. Vanno intensificati i controlli e gli interventi sui luoghi di lavoro, con la collaborazione degli enti (Cpt e Scuole Edili) presenti in tutti i territori. Anche il ruolo del Rlst (Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza) è fondamentale, e a loro i lavoratori devono rivolgersi per lavorare in sicurezza».

Feneal, Filca e Fillea di Bergamo chiedono a tutti gli attori del territorio in ambito della sicurezza di «riprendere la campagna di sensibilizzazione sulle cadute dall’alto fatta negli anni passati che ha portato risultati importanti nel contribuire ad aumentare la consapevolezza del rischio. A questa va aggiunta anche quello per il rischio di sotterramento. Ai famigliari dei deceduti le più sentite condoglianze da parte di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Bergamo».

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