I sindaci replicano a Fontana sulle Rsa
«Lombardia responsabile della sicurezza»

Sette sindaci di capoluogo della Lombardia, tra cui Giorgio Gori per Bergamo, replicano ad Attilio Fontana, governatore della regione, sul tema della Rsa, le Residenze sanitarie per anziani.

I sindaci replicano a Fontana sulle Rsa «Lombardia responsabile della sicurezza»
Russi e Protezione civile insieme per bonificare la Residenza sanitaria per anziani di Calusco

Il governatore lombardo Attilio Fontana ieri (giovedì 2 aprile, ndr) «è arrivato a indicarci come responsabili di ciò che avviene nelle Rsa, quando sa benissimo che queste ultime, private o comunali, operano perché autorizzate, accreditate, convenzionate e remunerate da Regione Lombardia, che risulta quindi essere senz’ombra di dubbio la responsabile della sicurezza sanitaria degli operatori e degli ospiti delle stesse residenze».

Lo scrivono in una lettera pubblicata sui propri canali social sette sindaci di capoluogo della Lombardia (Giorgio Gori di Bergamo, Emilio Del Bono di Brescia, Gianluca Galimberti di Cremona, Virginio Brivio di Lecco, Mattia Palazzi di Mantova, Giuseppe Sala di Milano, Davide Galimberti di Varese), dopo l’acceso scambio intercorso con Regione Lombardia nelle ultime ore.

In mattinata Fontana ha replicato a sua volta: «I nostri amici sindaci proseguono a porre domande e chiedere precisazioni sui social, ringraziandomi per altro, della lettera ufficiale che ieri ho inviato ai loro indirizzi e anche a quello AnciLombardia, ovvero a tutti i primi cittadini della Regione. Volevo chiedere a mia volta - prosegue Fontana - se la nostra interlocuzione debba proseguire sui social o tornare sui tavoli istituzionali aperti e attivi sin dal 23 febbraio scorso».

«A questo proposito - continua il governatore - avrei due considerazioni per comprendere appieno cosa intendono per leale collaborazione. La prima: si potrebbe pensare che insistere su Facebook su argomenti già discussi e spiegati in tante occasioni di lavoro comune, sia una scelta ispirata più a esigenze mediatiche e di visibilità politica che a ragioni di trasparenza, non utile a offrire chiarimenti e cercare insieme soluzioni. La seconda: devo considerare non più di loro interesse il tavolo istituzionale?».

«Il mio suggerimento - conclude il governatore - è smettere di creare polemiche pubbliche e tornare a lavorare a testa bassa tutti insieme e senza distinzioni di partito ai tavoli di lavoro che abbiamo istituito. Per rispetto delle nostre istituzioni, dei sindaci di diverso orientamento politico e, soprattutto, dei cittadini che chiedono fatti e non polemiche».

Ecco il post di Gori sul suo profilo Facebook.

© RIPRODUZIONE RISERVATA