Il 35% dei sentieri senza manutenzione Dalla Regione un piano di intervento

Il 35% dei sentieri senza manutenzione
Dalla Regione un piano di intervento

Via libera all’istituzione della rete escursionistica lombarda con valorizzazione di sentieri, vie ferrate e itinerari L’approvazione in Commissione Cultura. Il relatore Formenti: «Provvedimento diffonderà nuove forme di turismo».

Un provvedimento che identifica e valorizza i percorsi escursionistici di Lombardia a beneficio di cittadini e turisti. E prevede anche la creazione di un catasto, la distinzione delle competenze dei vari enti gestori e la programmazione dei lavori di manutenzione nonché l’apertura di nuovi sentieri. E’ il progetto di legge in 11 articoli «Rete escursionistica lombarda», di iniziativa della Giunta regionale, che oggi ha ottenuto il via libera all’unanimità dalla Commissione Cultura presieduta da Luca Ferrazzi (Lista Maroni). La rete potrà essere percorsa piedi, a cavallo o con la bicicletta, anche ad alimentazione elettrica. Il provvedimento prevede tra l’altro l’approvazione di un programma triennale di finanziamenti e l’utilizzo di una specifica segnaletica.

La rete sentieristica regionale è di circa 13 mila chilometri, il 35% dei quali necessitano di interventi manutentivi. «Questo provvedimento -ha detto il relatore Antonello Formenti (Lega Nord)- è stato condiviso da tutti i gruppi in Commissione e come obiettivo ha la promozione del patrimonio ambientale e storico-culturale. Sono sicuro che sarà apprezzato da chi opera in questo settore, come il CAI, l’Ana. Inoltre ritengo che sia un ottimo veicolo per diffondere forme di turismo nuove e alternative tra cui quelle ecocompatibili». La proposta di legge passa ora all’Aula; la discussione finale è prevista per il 14 febbraio.

Mutuando una proposta formulata dal CAI, la Lombardia si doterà quindi di un vero e proprio «codice dei sentieri», che farà chiarezza tra le varie tipologie di percorsi come sentieri escursionistici, sentieri alpinistici, vie ferrate, siti di arrampicata e itinerari, chiarendo le competenze dei vari enti gestori e programmando la manutenzione e la creazione di nuovi sentieri. Uno strumento importante che, oltre a preservare il patrimonio montano lombardo, favorira’ le piccole attività turistiche, edilizie e commerciali dei territori montani. Il catasto sarà lo strumento informatico di archiviazione,classificazione e descrizione dei percorsi. Aiuterà ad intrecciare tutte le informazioni relative all’area interessata: percorsi, luoghi d’interesse storico-paesaggistico, ristori, servizi in genere e informazioni legate al trasporto pubblico per una migliore accessibilità. L’istituzione del catasto darà alla Lombardia la possibilità di avere una conoscenza dettagliata e aggiornata di un importante settore del suo patrimonio ambientale e culturale.


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