Il Centro culturale islamico e gli attentati «Il dolore dei familiari è anche il nostro»

Il Centro culturale islamico e gli attentati
«Il dolore dei familiari è anche il nostro»

Bergamo, il messaggio di cordoglio dopo gli attentati di Dacca e Baghdad

«A pochi giorni dal nostro comunicato di cordoglio per le vittime dell’attentato all’aeroporto di Istanbul, un’altra strage ci colpisce più da vicino perché alcune delle vittime di Dacca sono italiani, nostri connazionali. Il dolore dei familiari è anche il nostro dolore e chiediamo a Dio che le nostre preghiere possano portare a tutti loro un messaggio di consolazione»: così il Centro culturale islamico di Bergamo in un messaggio di cordoglio datato domenica 3 luglio.

«L’odio cieco e barbaro degli assassini non ha alcuna giustificazione, né religiosa né ideologica, è soltanto prevaricazione e sete di potere, senza alcun rispetto per la vita umana. Poche ore dopo un’altra strage: a Baghdad oltre 80 esseri umani sono stati uccisi e molti feriti in due attentati con autobomba rivendicati dall’Isis, famiglie uscite in strada dopo la fine del digiuno giornaliero del mese di Ramadan, molte vittime infatti sono bambini. Il nostro cordoglio va anche a loro e piangiamo e preghiamo per tutte le vittime di questa follia senza confini. L’impegno di tutti noi sarà sempre teso a costruire un mondo più giusto e fraterno».


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