Astori, anche Percassi ai funerali L’autopsia conferma: morte naturale

Astori, anche Percassi ai funerali
L’autopsia conferma: morte naturale

È durata 3 ore l’autopsia sul corpo del calciatore bergamasco. Il risultato confermerebbe la morte naturale ma per la certezza definitiva ci vorranno ulteriori accertamenti.

L’autopsia sul corpo del capitano della Fiorentina è durata poco più di tre ore. All’esito dell’esame, incominciato intorno alle 11 del mattino, i medici legali hanno inviato alla Procura di Udine il primo referto. Secondo quanto scritto dai medici, «in riferimento alla causa di morte, la si può indicare come: morte cardiaca senza evidenze macroscopiche, verosimilmente su base bradiaritmica, con spiccata congestione poliviscerale ed edema polmonare».

Molto probabilmente, dunque, il cuore del calciatore ha rallentato il battito fino a fermarsi, per cause naturali. L’anatomopatologo Carlo Moreschi e il professor Gaetano Thiene hanno però aggiunto che «per la diagnosi definitiva sono necessari approfonditi esami istologici seriati». Gli accertamenti saranno eseguiti entro 60 giorni. I medici hanno concluso la comunicazione alla Procura spiegando che «dal punto di vista medico legale nulla osta al seppellimento della salma». La Procura ha quindi firmato il nulla osta e il corpo del calciatore è stato messo a disposizione dei familiari intorno alle 15.30.

«Soltanto tra sessanta giorni, quando avremo la diagnosi definitiva, si potrà dire con certezza esattamente che non ci siano state cause che potevano essere riconoscibili o cause esterne di qualche tipo». Lo ha detto il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo dopo aver ricevuto il primo responso dell’autopsia eseguita dai medici legali sul corpo del capitano della Fiorentina Davide Astori. La Procura ha quindi rilasciato il nulla osta mettendo la salma a disposizione dei familiari.

Intanto, l’Atalanta rende noto che ai funerali a Firenze parteciperanno i giocatori Ilicic, Petagna, Mancini e Masiello accompagnati dal Team Manager Moioli. Ci saranno anche il presidente Antonio Percassi con il direttore generale, Umberto Marino.


© RIPRODUZIONE RISERVATA