Il Custode di Terra Santa dialoga con il vescovo

Il Custode di Terra Santa
dialoga con il vescovo

«I cristiani in Terra Santa: la sfida della pace costruita giorno per giorno»: è questo il filo conduttore dell’incontro in programma mercoledì 9 maggio, alle 20.45, nella chiesa parrocchiale di Longuelo (via Mattioli 57, Bergamo) tra padre Francesco Patton, custode di Terra Santa e monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo. L’incontro sul tema della pace è all’interno del Festival Fare la pace.

I cristiani in Terra Santa sono circa 170 mila, il 2% della popolazione. Dal 1948 a oggi la loro presenza è diminuita costantemente: 70 anni fa infatti un abitante su cinque dello Stato israeliano era cristiano. Una presenza minima – dunque – ma che vuole essere segno di speranza e di costruzione di pace, come ha ricordato più volte padre Francesco Patton, Custode francescano di Terra Santa.

Una presenza messa a dura prova nella vita quotidiana se si pensa anche solo all’ultimo atto dello Stato israeliano (su cui poi il presidente Netanyahu ha fatto marcia indietro) di tassare i luoghi santi simbolo della cristianità che ha portato addirittura alla chiusura temporanea del Santo Sepolcro. E la presenza dei cristiani è drammatica in molte regioni su cui opera la Custodia di Terra Santa, ad esempio in Siria dove le comunità cristiane negli ultimi anni sono passate da 300 mila abitanti a 30 mila. Eppure anche qui il dialogo, in questo caso con l’islam, e persino con il radicalismo, resta sempre aperto nella vita quotidiana. Padre Patton ce ne parlerà in dialogo con il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi.

Intervista: don Fabrizio Rigamonti, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Bergamo

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