Il turismo cresce ancora, boom di stranieri
Città ok, bene il lago e male la montagna

Sono state rese note le anticipazioni sui flussi turistici del 2018 dell’Osservatorio turistico della Provincia di Bergamo.

L’Osservatorio turistico provinciale di via Tasso fornisce una piccola anticipazione del consueto rapporto annuale sui flussi turistici relativo all’anno 2018. Grazie agli alti tassi di copertura delle strutture ricettive chiamate alla trasmissione dei dati (99,2% per il settore alberghiero e 95,7% per quello extra-alberghiero) è possibile fornire una fotografia quasi definitiva del fenomeno turistico rilevato sul territorio bergamasco nello scorso anno.

I dati complessivi
- aumento dell’1,2% delle presenze totali (2.321.161 rilevate nel 2018 e 2.294.624 nel 2017), con una lieve flessione del turismo domestico (-2,3% degli arrivi e -2,2% delle presenze rispetto al 2017), ma un incremento dei flussi da parte di clienti stranieri (+3,3% di arrivi e +5,8% di presenze rispetto al 2017).

- progressiva internazionalizzazione del settore, con l’aumento dell’1,9% nel 2018 rispetto al 42,2% del 2017 mentre negli ultimi dieci anni la percentuale delle presenze di turisti stranieri è passata dal 34,7 del 2008 al 44,1 del 2018.

- Germania, Francia e Spagna sono i maggiori Paesi di provenienza, in termini di presenze, dei turisti stranieri che scelgono di pernottare nella Bergamasca (rispettivamente 118.639, 72.953 e 67.828). Israele, Ucraina, Polonia e Romania risultano essere i Paesi di provenienza dei turisti stranieri che hanno registrato il maggior incremento in termini di presenze: ciascuno dei 4 Paesi ha registrato un incremento di circa 11.000 presenze rispetto al 2017.

I territori
- a Bergamo aumento del 2,3% delle presenze rispetto al 2017. Nel capoluogo l’internazionalizzazione del settore è ormai consolidata ed è passata dal 60,4% del 2008 al 68,5% del 2018 mentre nel 2017 era pari a 67,5%. Spagna, Germania e Polonia sono i maggiori Paesi di provenienza, in termini di presenze, dei turisti stranieri che scelgono di pernottare in città (rispettivamente 42.960, 41.461 e 39.267). Leggero aumento della permanenza media in città (1,9 del 2018 contro l’1,8 del 2017).

- tra le aree della Bergamasca, è quella dei “Laghi” (Valcavallina, Basso Sebino e Alto Sebino) ad aver registrato il maggior incremento rispetto al 2017 (260.824 del 2017 e 279.795 del 2018 pari ad un aumento del 7,3%. Da segnalare, in particolare, l’aumento del 19,3% delle presenze rispetto all’anno precedente della Valcavallina ed il +7,9% rilevato nell’Alto Sebino.

- anche in Pianura (Bassa Bergamasca Orientale, Bassa Bergamasca Occidentale e Isola bergamasca) si è rilevato un buon incremento rispetto al 2017 pari al 4,2%. In quest’area nel 2018 risultano particolarmente performanti le strutture attive nell’ambito della Bassa Bergamasca Orientale le cui presenze segnano un ottimo +16,0% rispetto al 2017.

- Le Orobie bergamasche risultano soffrire un calo nel numero di pernottamenti (pari a - 4,2% rispetto al 2017) mentre registrano una lievissima flessione in termini di arrivi (-0,8% rispetto all’anno precedente).

Le strutture
- al 31 dicembre 2018 nella Bergamasca risultano attive 1.805 strutture (rispetto alle 1.561 attive nel 2017) per 30.605 posti letto (delle quali 266 alberghi per 12.930 posti letto);

- al 31 dicembre 2018 risultano attive nella città di Bergamo 661 strutture per 5.660 posti letto (al 31 dicembre 2017 erano 572 per 5.117 posti letto disponibili).

- tra le tipologie di struttura ricettiva, sono le case e appartamenti per vacanza ad aver registrato il maggiore aumento, in termini di numero, rispetto al 2017 (864 strutture per 5.176 posti letto attive nel 2018 e 652 per 3.795 posti letto registrate al 31 dicembre 2017).

«I numeri contenuti in questa anticipazione confermano ancora una volta il consolidamento di un processo virtuoso che si è innescato negli ultimi anni – commenta il consigliere provinciale delegato al Turismo Claudio Bolandrini -. Di assoluto rilievo anche il continuo aumento della componente di turismo internazionale: ormai possiamo quasi dire che un turista su due è straniero, fenomeno rispetto al quale giocano certamente un ruolo determinante l’adeguamento dell’offerta turistica e l’Aeroporto di Orio al Serio».

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