Incidente di Pioltello, il gip: convoglio sicuro
Trenord: il nostro operato è stato corretto

Il Giudice delle indagini preliminari ha archiviato la posizione dei manager di Trenord indagati per l’incidente ferroviario di Pioltello, avvenuto la mattina del 25 gennaio 2018, che causò 3 morti e 46 feriti.

Un incidente costato la vita a tre donne, tra cui due bergamasche di Caravaggio: Maddalena Milanesi, 61 anni, e Pierangela Tadini, 51 anni.

Trenord, nell’annunciare la decisione, ha dichiarato che «l’esito delle indagini conferma la totale affidabilità del treno coinvolto e la conformità del convoglio alle norme di sicurezza, oltre che il corretto operato dell’azienda, la cui posizione è già stata archiviata con decreto del 23 luglio 2020, e dei suoi responsabili che hanno immediatamente offerto la massima collaborazione all’Autorità giudiziaria, per le verifiche tecniche e documentali».

«Il nostro pensiero - continua Trenord - va ancora una volta alle persone che si trovavano sul treno 10452 del 25 gennaio 2018, alle vittime, ai loro familiari e ai feriti. A tutti loro, Trenord ha garantito da subito i risarcimenti dovuti».

«Le conclusioni della Procura di Milano sono convisibili», ha ritenuto non siano «ravvisabili profili di colpa in capo a Trenord» ha scritto così il gip Sofia Fioretta nel suo provvedimento con cui ha archiviato la posizione di due dirigenti della società di piazzale Cadorna come chiesto dai pm nell’ambito del procedimento sull’incidente ferroviario.

Mentre da un lato è in corso davanti al gup Anna Magelli l’udienza preliminare per 10 imputati tra manager, dipendenti e tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e la stessa Rfi, un altro giudice accoglie la richiesta dei pubblici ministeri e archivia anche la posizione dell’allora direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e di un suo vice escludendo anche per loro «profili di co-responsabilità».

Per il gip il «disastro è al punto zero. Tutto quello che si verifica dopo è la conseguenza di quello che si è prodotto al punto zero», in prossimità del quale è stato ritrovato un giunto in «cattive condizioni» e dove si staccò un pezzo di rotaia, cosa che fece deragliare il treno. E quindi non è stata rilevata alcuna causa da ricondurre al materiale rotabile, ad anomalie del sistema di frenata o a eventuali errori umani da parte del personale di bordo.

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