Incidente in moto, perse il braccio
Campionessa di ping-pong: torno al gioco

Aveva perso un braccio in un terribile incidente in Val di Scalve, ma lo aveva detto, con tenacia: tornerò a giocare. La campionessa di ping pong Elisa Trotti ha mantenuto la parola e ha annunciato sulle pagine del Corriere della Sera di Brescia: «Ho ricominciato a allenarmi: torno a combattere, voglio le olimpiadi di Tokyo 2020».

Ventiduenne di Angolo Terme, in provincia di Brescia, lo scorso luglio 2016, era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale in Val di Scalve: era caduta da una moto lungo la via Mala, aveva strisciato sull’asfalto per più di 200 metri e al termine della carambola aveve perso il braccio destro. I medici non erano riusciti a ricucirle l’arto e questo per lei era probabilmente il destino più crudele che le potesse capitare. Ma non si è data per vinta.

L’incidente il 9 luglio: Elisa Trotti, 21 anni appena, verso l’una di notte stava viaggiando dalla Valle di Scalve verso Angolo in sella a una Ducati Monster guidata dal suo amico e compaesano Maurizio Bertoli, 24 anni. Quando stavano percorrendo l’ultimo tunnel prima di arrivare in paese, Bertoli ha perso il controllo della Ducati. I due sono finiti a terra e hanno strisciato sull’asfalto per oltre 200 metri fino a uscire dal tunnel: Elisa Trotti ha continuato a rotolare sulla strada ed è passata in mezzo ai guardrail che separano l’area di sosta dalla carreggiata e poi è finita nei rovi della scarpata sottostante.

Una foto pubblicata da Elisa Trotti (@elisa.trotti) in data:

La vegetazione probabilmente le ha salvato la vita, impedendole di finire nel Dezzo, ma per il suo braccio non c’è stato nulla da fare. Altri automobilisti hanno allertato il 112 che ha fatto intervenire due autoambulanze, l’automedica e da Brescia ha fatto decollare l’eliambulanza. L’elicottero è atterrato nel campo sportivo di Rogno e qui la ragazza è stata portata dai volontari di Camunia Soccorso: Elisa Trotti è stata ricoverata agli Spedali Civili di Brescia

Elisa Trotti si è affermata a livello nazionale giocando con la società tennistavolo Alto Sebino e ora Valle Camonica, salutata un anno fa per provare nuove esperienze in campo agonistico: la scorsa estate, proprio prima dell’incidente, in provincia di Bolzano aveva iniziato gli allenamenti in vista della prossima stagione. A giugno 2014, in doppio con Veronica Mosconi, aveva vinto il titolo italiano negli assoluti femminili. Nell’ultimo ranking nazionale, Elisa era al decimo.

Un video pubblicato da Elisa Trotti (@elisa.trotti) in data:

Ora pensa alle Olimpiadi e posta sui Social la sua foto in cui gioca, con la didascalia: «Quando una cosa ti entra nel sangue è impossibile farne a meno!! #LaMiaVitaInUnaFoto #NonVedoLoraDiTornare» : «Mancano tre anni e mezzo, voglio tornare a combattere, so che ci posso arrivare. Il tennistavolo non è mai uscito dalla mia testa: del resto era il mio lavoro a Bolzano, dove giocavo e allenavo. Vorrei riprendere quel filo interrotto e la Federazione è con me: avrebbero già voluto convocarmi con la nazionale paralimpica, ma bisogna andare per gradi» ha dichiarato con un riferimento alla Valle Camonica: «Per il 2017 ho un proposito, con l’associazione di volontariato “Dammi il 5”: vogliamo avviare un progetto di pet-therapy per aiutare i disabili della Valle Camonica». E dice grazie a una persona: «A Beatrice Vio di persona. E magari darle appuntamento a Tokyo».

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