Incidenti, maglia nera in via San Giorgio Ecco i punti più pericolosi della città
Incidente in via San Giorgio

Incidenti, maglia nera in via San Giorgio
Ecco i punti più pericolosi della città

«Prudenza, sempre». Basterebbe il leit motiv reso celebre dal pilota Nico Cereghini, ora personaggio televisivo, a far diminuire il numero degli incidenti stradali. Non solo a Bergamo, ma in tutta Italia.

Gli agenti della Polizia locale, soprattutto quelli impegnati negli incontri organizzati nelle scuole, lo ripetono come un disco rotto: «Attenzione, occhi aperti, le distrazioni possono essere fatali». Le risposte affermative vengono smentite dalla realtà quotidiana: auto ad alta velocità anche in città, sguardo rivolto allo smartphone e mano intenta a digitare messaggi, manovre e sorpassi pericolosi. Sono loro le principali cause degli scontri avvenuti a Bergamo negli ultimi anni.

Il Comune li ha catalogati, uno per uno, classificandoli per tipologia, luogo, ora, persone coinvolte e tanti altri parametri. Un lavoro certosino, iniziato nel 2002, che comincia a dare i primi frutti sia nella programmazione interna all’ente che per la collettività. L’immenso database è stato pubblicato on line e ogni anno viene aggiornato dai tecnici comunali con le rilevazioni dell’«unità incidenti stradali». Chiunque può scaricare i dati e utilizzarli per lavoro, per diletto o per sicurezza personale. Bastano pochi clic per ottenere informazioni determinanti.

Qualche esempio? È possibile stabilire qual è il luogo più pericoloso della città: via San Giorgio all’incrocio semaforico con via Autostrada. Proprio lì, dove spesso si vedono ambulanze e soccorritori all’opera, dal 2002 sono rimaste ferite 159 persone. La seconda strada in cui è meglio tenere gli occhi aperti è via Borgo Palazzo all’intersezione con via Gritti: 104 feriti dal 2002 al 31 dicembre 2015. Si tratta dello snodo sui cui Palafrizzoni ha deciso di intervenire, soprattutto per proteggere l’attraversamento dei pedoni, scatenando le proteste degli automobilisti in coda a causa dei tempi dei semafori non ancora ottimizzati. Al terzo posto invece c’è il rondò della circonvallazione tra la Malpensata e Campagnola. In quel punto, dove pochi mesi fa ha perso la vita un mendicante, sono rimaste ferite 89 persone. I numeri complessivi sono impressionanti: dal 2002 sono stati registrati 84 morti, 17.825 feriti e 50.398 illesi.

In questa mappa interattiva le strade di Bergamo si colorano in base al numero di incidenti avvenuti in un determinato luogo e la barra in fondo indica l’anno e il mese. Tutti i dati sugli incidenti stradali in città sono rilevati ogni giorno dalla Polizia locale e pubblicati sul portale Open Data creato un anno fa dall’amministrazione comunale in collaborazione con Regione Lombardia.


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 22 ottobre 2016
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Isaia Invernizzi Giornalista de L'Eco di Bergamo

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