Incidenti stradali, è allarme Più morti, centri abitati a rischio

Incidenti stradali, è allarme
Più morti, centri abitati a rischio

Le vittime aumentate da 50 a 56, e la metà ha perso la vita su strade urbane .

Nella Bergamasca nel 2016 è aumentato il numero degli incidenti, la maggior parte all’interno dei centri urbani. Un motivo di riflessione per la Giornata mondiale Onu in ricordo delle vittime della strada che verrà celebrata domenica Secondo gli ultimi dati forniti dall’ Istat nel 2016 gli incidenti nella Bergamasca sono stati in tutto 2989 con conseguenze pesanti: i feriti sono stati 4156. I morti – recitano i dati diffusi dalla polizia stradale di Bergamo – sono stati 56. Cifre che possono essere ritenute preoccupanti perché sono tutte in crescita rispetto al 2015 quando gli incidenti registrati sono stati 2929 con 4139 feriti (50 i morti). E pure rispetto al 2014 durante il quale, invece, secondo l’Istat, si sono verificati 2769 sinistri con 3891 feriti e 55 morti.

E attenzione: dei 2989 incidenti 98 sono accaduti in tratti autostradali, 55 su strade statali, 503 su strade provinciali, 61 su strade extraurbane e la maggior parte, pari a 2272 (tre casi su quattro), su strade urbane, ossia, come le definisce il Codice della strada, su strade che attraversano i centri abitati. E lo stesso vale per le 56 persone rimaste uccise in questi sinistri: circa il 50% ha perso la vita a seguito di incidenti avvenuti su strade urbane.


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