Inflazione, rincari per spesa e trasporti
In un anno più 532 euro a famiglia

L’allarme inflazione costa non poco alle famiglie bergamasche. Un passo breve, correlato a variazioni verso l’alto di pochi decimali di percentuale, eppure in grado di incidere in maniera significativa sul quadro economico generale, in Italia come a Bergamo, e anche sulla vita quotidiana dei cittadini.

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In moneta, un aumento che, nell’arco del 2017 (e al netto di sempre possibili inversioni di rotta), si traduce, secondo i calcoli dell’Unione nazionale consumatori, in maggiori spese, nei nuclei con due figli, per 532 euro all’anno, 173 dei quali destinati alla spesa quotidiana. I dati sull’andamento del carovita a marzo sono stati resi noti ieri dall’Istat: nonostante un lieve rallentamento rispetto al picco di febbraio, quando l’Istituto di statistica rilevò, su base annua, una crescita dei prezzi dell’1,6% (il valore più alto dell’ultimo quadriennio), anche nel mese appena trascorso l’indice è cresciuto, a livello nazionale, dell’1,4%.

Di segno analogo, pur se più contenuto, l’andamento in città, le cui cifre sono state comunicate dall’Ufficio statistica di Palazzo Frizzoni: sempre a marzo, dunque, il tasso tendenziale, calcolato in rapporto allo stesso mese dell’anno precedente, è aumentato dell’1%; su base mensile, la crescita è stata invece dello 0,3%.

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