Irregolari ma tanto innamorati Patteggiano per sposarsi

Irregolari ma tanto innamorati
Patteggiano per sposarsi

Arrestati in aeroporto per possesso di documenti falsi: due 20enni del Kurdistan hanno patteggiato, raccontando di essere scappati perchè per «vivere» il loro amore in patria rischiavano la vita.

Un amore osteggiato all’ estremo dalla famiglia di lei, e i due novelli Romeo e Giulietta sono stati costretti a fuggire dal proprio Paese. Sono loro, davanti al giudice Donatella Nava, che raccontano la loro storia dopo essere stati arrestati in aeroporto, martedì 6 dicembre, perché avevano dei documenti rumeni falsi con cui volevano viaggiare verso Bristol. Un arresto obbligatorio secondo la legge italiana. La coppia del Kurdistan iracheno, ha però spiegato la necessità della fuga dal proprio Paese. E hanno patteggiato il minimo della pena: 1 anno, con pena sospesa e libertà riguadagnata.

Hanno i volti puliti la giovane studentessa di farmacia nata nel 1996 e il fidanzato studente di fisioterapia di tre anni più grande. Assistiti dall’ avvocato Enrica Dominoni, hanno cercato di spiegare il loro amore contrastato. È la ragazza che parla per prima, con un tono sommesso racconta del suo legame con il giovane. «La mia vita in Kurdistan è in pericolo - esordisce - .I miei genitori vogliono uccidermi perché lui mi ha chiesto di sposarlo e loro non vogliono». Nel piccolo paese in cui vivevano, ha proseguito, una ragazza della sua età è considerata troppo giovane per questo genere di sentimenti. Ma lei e quel ragazzo si sono innamorati, a dispetto delle «regole» sociali. «Siamo qui per cercare una vita migliore - ha aggiunto il fidanzato - e perché nel nostro Paese rischiamo la morte».


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