La città in ascolto, attivo lo sportello
per i cittadini che vivono gli effetti del Covid

Dopo un mese di rodaggio, è ora pienamente operativo il progetto «PsicoAiuti Bergamo. La città in ascolto», che si propone di sostenere i bergamaschi che affrontano la pandemia non solo in quanto emergenza sanitaria, ma anche come cambiamento delle abitudini personali e collettive con profonde conseguenze sulla vita familiare, le relazioni sociali, il lavoro.

Promosso dall’Ambito di Bergamo, in stretta collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia (OPL), il progetto consiste in uno sportello d’ascolto – gratuito e accessibile telefonicamente – per chiunque si trovi in una situazione difficile e non riesca a gestire i cambiamenti imposti dal Covid-19.

Parallelamente verrà condotta un’indagine per approfondire l’impatto reale che l’avvento del virus ha prodotto sulla popolazione. A tale scopo, è stato pubblicato un Questionario PsicoAiuti Bergamo_ La città in ascolto (https://it.surveymonkey.com/r/PsicoAiutiBergamo) accessibile a tutti, in forma anonima, con l’obiettivo di fotografare lo stato del sentire dei cittadini dell’Ambito Bergamasco ed aprire la riflessione a possibili scenari di intervento.

«L’emergenza sanitaria sta attraversando profondamente la vita di tutti noi costretti da mesi ad affrontare una situazione del tutto inaspettata e dai difficili risvolti umani, sociali, lavorativo. Da questo punto di vista, il mio Assessorato rappresenta un osservatorio speciale dove quotidianamente rileviamo una crescente condizione di fragilità dei cittadini, certamente economica ma anche psicologica. Il progetto ‘PsicoAiuti Bergamo’, alla cui realizzazione il Comune di Bergamo collabora convintamente, siamo certi possa rappresentare un’opportunità di aiuto per coloro che vanno accompagnati nel percorso di rinascita che, in autonomia, risulterebbe complesso e faticoso» spiega l’assessore alle Politiche Sociali Marcella Messina

Il progetto nasce dalla pluriennale esperienza di Opl, che a Milano ha già curato diverse iniziative come «Psicologo di quartiere» ed «Expo-Zone 2015», volte ad avvicinare la domanda di supporto psicologico all’offerta di servizi pubblici e privati presenti in città, contribuendo alla costruzione o al potenziamento delle reti formali e informali di presa in carico degli individui e delle famiglie.

Grazie a questa collaborazione, l’Ambito di Bergamo ha dato continuità allo sportello già attivo durante il periodo emergenziale Primaverile, PsicoAiuti Antivirus, potenziando la valenza del senso di comunità già così vivo nella popolazione Bergamasca. La città in ascolto si inserisce nelle numerose azioni di sostegno ed aiuto promosse per cercare di trovare insieme le competenze necessarie ai cambiamenti in corso.

«Bergamo è stata fortemente colpita dal Covid-19 e sono numerose le situazioni che, richiedendo un riadattamento a un differente stile di vita, hanno la necessità di essere accompagnate in un percorso spesso doloroso di trasformazione» aggiungono Barbara Bertani e Armando Toscano, referenti di Opl per questo progetto. «Con PsicoAiuti Bergamo mettiamo a disposizione dei cittadini un team multidisciplinare, con competenze psicologiche e sociali per accogliere la sofferenza e il disorientamento prodotti dalla crisi attuale e rivitalizzando le risorse potenziali in un’ottica di appartenenza alla stessa comunità».

Il servizio di ascolto risponde ai numeri 342/7501496 e 342/7535447. È possibile telefonare, inviare un Sms o un messaggio Whatsapp per avere un colloquio telefonico gratuito con uno psicologo qualificato che legga e interpreti il bisogno della persona e la aiuti a far fronte alle sue difficoltà psicologiche in ambito familiare, lavorativo e sociale.

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