La differenziata nella Bergamasca? Virtuosi, ma non abbastanza
L’osservatorio provinciale dei rifiuti promuove la Bergamasca con riserva: bene rispetto alle altre province lombarde, da migliorare invece rispetto ai parametri stabiliti dalla legge

La differenziata nella Bergamasca?
Virtuosi, ma non abbastanza

Sono ancora troppi i Comuni «fuori legge» che non hanno raggiunto gli obiettivi che la legge prescriveva entro il 2012. Eppure la Bergamasca è una provincia più virtuosa rispetto al resto della Lombardia.

Sono ancora troppi i Comuni che non rispettano i parametri della legge, che indica la soglia del 65% di raccolta differenziata sulla produzione totale di rifiuti. Una soglia che avrebbe dovuto essere raggiunta nel 2012. Invece in molte parti della provincia siamo ancora indietro. Soprattutto nelle valli.

Eppure la Bergamasca è una delle province più virtuose della Lombardia. La quota di raccolta differenziata è superiore alla media regionale. Ma ci sono territori come la città e la cintura urbana che sono molto virtuosi, altri, come la Valle di Scalve e le valli Brembana e Seriana, che hanno ancora molta strada da fare. Naturalmente si tratta di territori più difficili da gestire, come dimostra il caso di Lovere, dove, nonostante i tentativi e gli sforzi dell’amministrazione, la differenziata è ferma al 50%. I motivi? La presenze di numerose seconde case e la presenza stagionale dei turisti.

Quasi tutti i Comuni bergamaschi hanno introdotto la raccolta differenziata del vetro, della plastica e della carta. Sono una minoranza invece ha introdotto la raccolta dei rifiuti organici.


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