La mappa delle pensioni in Bergamasca
Quanti la ricevono? Tutti i dati dei Comuni

Tutti i dati delle pensioni nei comuni della provincia di Bergamo. I centri montani «invecchiano», brilla la media pianura: consulta le infografiche interattive.

Forse chiamarlo il «Comune pensionato» è fin troppo, eppure i dati non mentono: a Ornica più del 50% dei cittadini si sta godendo il meritato riposo dopo una vita di lavoro. Cosa c’è di speciale in questo paesino dell’Alta Valle Brembana? La spiegazione di questo primato, purtroppo, non è una nota lieta. Il 54,6% di pensionati sul totale degli abitanti, più di uno su due, è dovuto principalmente allo spopolamento del Comune, passato da oltre 500 persone 50 anni fa alle attuali 152. Sono rimasti gli anziani, che non devono combattere in un mercato del lavoro sempre più competitivo, senza sconti nei confronti di chi deve percorrere ogni giorno 50 chilometri in auto oppure non ha a disposizione una connessione veloce per rispondere alle mail. Ornica però è solo una macchia di colore più intenso in un panorama montano completamente rosso.

Per capire nel dettaglio l’intero quadro provinciale L’Eco di Bergamo ha elaborato i dati pubblicati dall’Inps tracciando la mappa delle pensioni Comune per Comune: in totale sono 321.414, in leggero aumento rispetto all’anno precedente, rappresentano il 36,83% dell’intera popolazione della Bergamasca con un importo medio di 1.015 euro.

LA MAPPA

Anche nel parametro pensionistico, come molti altri analizzati in passato tra cui i redditi pro capite e le nascite, emerge tutta la difficoltà delle valli, che si vedono privare dei loro giovani e quindi del futuro. In Alta Valle Brembana, oltre a Ornica, non ci sono Comuni in cui la percentuale di pensionati sul totale dei cittadini rimane sotto il 30%. L’unica eccezione è Moio de Calvi, a un passo dalla soglia con il 29,1%: Vedeseta 51,3%, Valtorta 46,5%, Isola di Fondra 46,4%, Taleggio 46%, Piazzatorre 43%, Cusio 43% e via scorrendo in una classifica dominata dalla Valle Brembana, seguita dalla Valle Seriana in cui però si trovano alcune sacche di resistenza come Rovetta (solo il 26% di pensionati) e Castione della Presolana 28%. «È un triste primato - commenta Ambrogio Quarteroni, sindaco di Ornica - anche se, con così pochi abitanti, bastano poche piccole pensioni a incidere sul dato complessivo. Il problema riguarda noi come tutto il resto della valle: i giovani vanno via e i pensionati rimangono. Noi non stiamo con le mani in mano, anzi, cerchiamo di inventarcele tutte per far sì che il paese non muoia. Ad esempio abbiamo realizzato un call center che dà lavoro a ragazzi e presto speriamo di aumentare l’organico. Siamo molto contenti di come sta andando, è un modello virtuoso e sta dando risultati concreti». L’ennesima conferma che il sostegno delle istituzioni sarà sempre più fondamentale: «È l’unica speranza per il futuro. La politica deve incentivare tutte le occasioni per creare lavoro e noi nel nostro piccolo l’abbiamo fatto. Tocca anche a chi ha più potere di un piccolo Comune come Ornica. Se mancano i servizi e i giovani si trasferiscono è dovuto principalmente alla mancanza di lavoro. Qualsiasi tipo di iniziativa imprenditoriale va incentivata».

Le valli in profondo rosso, la media pianura verde brillante. Le mappa dei paesi con le percentuali più basse si potrebbe sovrapporre a quella del boom immobiliare degli ultimi anni. È nella zona a pochi chilometri dalla città e con i prezzi delle case non più a cifre stellari, dove si concentra la popolazione più giovane e attiva.

La linea verde è a Cavernago, che con solo il 18% di pensionati è ultimo in classifica, poi vengono Ponteranica con il 18,9%, Carobbio degli Angeli 20,5%, Terno d’Isola e San Paolo d’Argon 20,8%, Brusaporto 20,9%. E la città? 34.675 pensioni pari al 28,84% degli abitanti, anche se l’andamento demografico della popolazione è destinato a far crescere la percentuale nei prossimi anni. Tra gli altri centri principali, a Treviglio il 31,12% della popolazione è pensionato, a Seriate il 26,42%, a Romano il 25,31%, a Zogno il 35,83%, a Clusone il 34,11%, a Dalmine il 28,71%, a Ponte San Pietro il 30,68%, a Sarnico il 31,94%. «Siamo il Comune più giovane della Bergamasca e questo dato sulle pensioni lo conferma - spiega Giuseppe Togni, sindaco di Cavernago -. Siamo un paese a misura di famiglia, immerso nella bellezza di due antichi castelli, a 5 minuti dall’aeroporto e dalla città. Sono questi i principali motivi per cui i giovani scelgono di vivere qui. Noi ci abbiamo messo del nostro: investimenti sulle scuole e su tutti i servizi dell’infanzia dall’asilo nido in su, sulla cultura come per le tante iniziative in biblioteca. Nonostante le difficoltà dei piccoli Comuni siamo riusciti a puntare su progetti di largo respiro con obiettivo le famiglie e il sociale. Continueremo a farlo».

LA MAPPA DEGLI IMPORTI MEDI PER COMUNE

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