L’Antitrust con Uber. Rivolta taxi News su costi hotel: più basse di Booking

L’Antitrust con Uber. Rivolta taxi
News su costi hotel: più basse di Booking

Nel procedimento in corso davanti al tribunale di Roma l’Authority a fianco della app che mette in contatto passeggeri e autisti. Approvato al Senato il ddl Concorrenza: passa la norma Booking con la quale gli hotel potranno offrire prezzi inferiori a quelli indicati dalla piattaforma on line.

«L’antitrust ha deciso di costituirsi nella causa in corso contro Uber, al fianco della nota multinazionale americana, (la app nata a San Francisco che mette in contatto passeggeri e autisti, ndr). Non risulta che in passato sia accaduta cosa più vergognosa a discapito di un servizio pubblico e a vantaggio di una potente multinazionale estera». Lo dichiarano in una nota Uiltrasporti taxi, Fit-Cisl taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Usb e Fast-Confsal tpnl, che hanno indetto per il 4 maggio alle 14 un presidio di protesta davanti la sede dell’antitrust in piazza Verdi a Roma.

«Troviamo scandaloso che un’authority sostenuta con i soldi dei contribuenti - continua la nota - spenda risorse pubbliche per difendere gli interessi di un gruppo privato, senza mai trovare una parola in favore di un fondamentale servizio pubblico come il taxi. Siamo ormai abituati a questi riprovevoli attacchi nei confronti della nostra categoria e anche questa volta la nostra risposta sarà pronta. Manifesteremo tutto il nostro sdegno nei confronti di chi risulta essere complice di una potenza economica con interessi del tutto diversi da quelli dei semplici lavoratori».

Ma c’è anche una info che riguarda gli alberghi: è stato approvato al Senato il ddl «Concorrenza» ma più noto come «norma Booking», che permetterà agli alberghi di offrire prezzi più bassi rispetto a quelli indicati dalla piattaforma per le prenotazioni turistiche. Oggi la pratica è proibita nei contratti firmati tra Booking e le catene o i singoli hotel. La legge in previsione supererà il divieto e Federalberghi parla di «primo passo importante» ma aspetta l’approvazione finale. Una norma del genere c’è già in Germania, Francia, Austria e Turchia.


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