Lavori allo stadio di Bergamo «Cantiere in bilico» per la tribuna Ubi

Lavori allo stadio di Bergamo
«Cantiere in bilico» per la tribuna Ubi

Si attendono le decisioni sul campionato. Se si giocherà a porte chiuse si potrà cominciare ma prende corpo anche l’ipotesi di un rinvio di un anno.

Tutto fermo. O «in bilico» per usare le parole di Roberto Spagnolo, direttore operativo dell’Atalanta e in prima linea nell’operazione restyling del Gewiss stadium. Certo, fa specie parlare in un momento del genere di cantieri e lavori, ma anche il mondo del calcio è in attesa (come tutti) di capire cosa succederà nelle prossime settimane. E nel caso dei lavori all’impianto di viale Giulio Cesare un’eventuale ripresa del campionato a porte chiuse potrebbe permettere il via ai lavori di rifacimento della tribuna Ubi. Così come lo stop definitivo alla stagione, del resto.

La situazione attuale vede il cantiere sostanzialmente fermo nella parte che riguarda la curva nord. Nelle scorse settimane sono stati collocati i supporti che dovranno accogliere la nuova copertura delle due facciate laterali che tanto hanno fatto discutere per il loro colore. I pannelli sono stati verniciati e sono pronti per essere montati su ambo i lati e sovrapposti all’attuale rivestimento, ma l’operazione è destinata a slittare, considerando il blocco in vigore dei cantieri.

Iter autorizzativo da completare

Più complicata invece la situazione del restyling della tribuna Ubi di viale Giulio Cesare. Il progetto - curato dallo Studio De8 - deve ancora terminare l’iter autorizzativo, e le limitazioni imposte dall’emergenza coronavirus si sono fatte sentire anche su questo versante, sia per quanto riguarda il necessario passaggio con la Sovrintendenza che l’interlocuzione con Palafrizzoni. Un cantiere aperto anche dal punto di vista progettuale.

L’intenzione della società nerazzurra era partire con la demolizione della gradinata all’indomani dell’ultimo match casalingo della stagione in corso, originariamente in calendario per il 24 maggio contro l’Inter. La sospensione del campionato ha però fatto saltare ogni piano: allo stato attuale non ci sono indicazioni su una possibile ripresa, né su una regolare conclusione, in verità.

Le possibilità in campo

Difficile però pensare ad un campionato che riparta a porte aperte come se niente fosse successo, e giocare senza pubblico potrebbe paradossalmente permettere i lavori di demolizione e ricostruzione della Ubi. In assenza di tifosi sugli spalti il cantiere potrebbe difatti svolgersi regolarmente anche a campionato in corso e chiudersi nei 100 giorni previsti. Il che comporta il via ai lavori comunque entro fine maggio se si vorrà essere pronti per la stagione successiva. Ma su questo punto torneremo tra un attimo.

C’è poi l’ipotesi che questa stagione non riprenda più e pure questa non sarebbe ostativa al via ai lavori, fermo restando le limitazioni ai cantieri. Infine c’è anche la possibilità, non tra le più probabili, che il campionato riprenda non si sa quando e si concluda con una serie di turni ravvicinati (e infrasettimanali) all’inizio dell’estate, tutto a porte aperte. Questa ipotesi comporterebbe sicuramente lo slittamento di un anno dei lavori alla Ubi, perché non ci sarebbero mai e poi mai i tempi necessari per avere la tribuna pronta al via della stagione 2020-21.

In quest’ultimo caso ci sarebbe il classico effetto-domino con conseguenze sull’ultima tranche dei lavori, quelli della curva Pisani, già complessi di loro vista la contestuale realizzazione di un parcheggio sotterraneo. Erano previsti al termine della stagione 2021-22 con un calendario tutto da definire considerato che dovrebbero durare un anno, ma l’eventuale slittamento della Ubi rimette tutto in gioco.


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