Le hostess di Air France con il velo? Ma la bellezza non può essere nascosta

Le hostess di Air France con il velo?
Ma la bellezza non può essere nascosta

In un municipio di un quartiere di Amsterdam un’impiegata si presenta con una minigonna così corta che avrebbe potuto evitare di indossarla. Uno zelante dirigente del municipio emette una circolare dove richiede che i dipendenti usino maggiore castità nel vestire. Punto. Era la metà di marzo.

Pochi giorni fa un quotidiano nazionale ripesca la notizia e ci si tuffa sopra, orientando l’analisi verso la paura di offendere la sensibilità dei feroci bigotti musulmani. Altri quotidiani ci sguazzano, increduli, e si parte a spada tratta con le nostre libertà minacciate e l’incapacità di difenderle con forza. La minigonna diventa subito il simbolo da salvare. Peccato che bastava informarsi bene per sapere che la religione non c’entrava nulla con quella circolare.

Una questione piccola, di pudori e pruriti da ufficio tutto occidentale. L’indignazione costruita a tavolino potrebbe però tornare utile al business della moda: attendo fiducioso di veder rifiorire minigonne nelle nostre strade.

Poi c’è un’altra circolare, che non presenta rischi di cattive interpretazioni: ce n’è una sola, pessima di suo. Domenica 17 aprile Air France riaprirà il collegamento aereo Parigi-Teheran chiuso otto anni fa.

La circolare in questione indica l’obbligo alle hostess, durante lo scalo in Iran e fuori della camera d’albergo, di portare un foulard sulla testa e un vestito ampio e lungo che permetta di nascondere le forme. Oltre a non poter fumare in pubblico e in stanza, perché le camere a loro riservate sono tutte per non-fumatori. Regola che vale per tutte le compagnie del mondo.

Molte hostess hanno chiesto di essere esentate dal servizio, per evitare di essere costrette a sottomettersi a leggi islamiche che disprezzano (non ci può essere altro sentimento nei confronti di ciò che umilia le donne).

È come se allo scalo di Parigi si costringessero le donne di religione musulmana a sciogliere i capelli e mostrare le gambe, solo perché un’altra cervellotica circolare dice che è severamente vietato nascondere la bellezza


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