Lo studio sui sopravvissuti al Covid Traumi psicologici per il 30 per cento

Lo studio sui sopravvissuti al Covid
Traumi psicologici per il 30 per cento

Un paziente su due ha ancora sintomi, come affaticamento, dispnea da sforzo e palpitazioni. Lo studio del Papa Giovanni tra i primi lavori al mondo che indagano le conseguenze lasciate dal virus.

Uno su due ha ancora sintomi, come affaticamento, dispnea da sforzo e palpitazioni. Le donne in particolare riferiscono la stanchezza con una frequenza quasi doppia. Una minima parte è ancora incapace di svolgere le normali attività e di lavorare e ha perso l’indipendenza o addirittura, in pochi casi, non è più autosufficiente. Importanti gli esiti a livello psicologico, con il 30% ancora alle prese con aspetti traumatici correlati a Covid-19 anche se, per la stragrande maggioranza di loro, con risorse personali sufficienti per reagire.

Sono questi i principali risultati dello studio clinico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo, che ha ideato e gestito, tra i primi centri al mondo, un percorso di presa in carico, cura e studio dei pazienti guariti da Covid-19 e transitati dall’Ospedale di Bergamo, da quello di San Giovanni Bianco e dal Presidio Medico Avanzato alla Fiera di Bergamo. In totale sono stati valutati 1.562 pazienti che si sono ammalati tra febbraio ed agosto 2020, durante la prima ondata epidemica, che sono stati sottoposti a controllo di follow-up tra maggio e ottobre; la pubblicazione riguarda i primi 767 di questi pazienti.

Il lavoro, intitolato «Surviving Covid-19 in Bergamo Province: a post-acute outpatient re-evaluation» è stato pubblicato su Epidemiology & Infection, e porta la firma degli infettivologi del Papa Giovanni XXIII Serena Venturelli, primo autore, Marco Rizzi - direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale di Bergamo e chiamato dall’OMS al tavolo di lavoro internazionale creato su questo argomento -, Simone Benatti, Francesca Binda, Gianluca Zuglian, i pneumologi Gianluca Imeri e Caterina Conti, gli psicologi Ave Maria Biffi e Simonetta Spada, il direttore del Dipartimento di salute mentale Emi Bondi, la neurologa Giorgia Camera, la fisiatra Roberta Severgnini, il cardiologo Andrea Giammarresi, il medico di Pronto soccorso Claudia Marinaro, l’endocrinologo Alessandro Rossini, il radiologo Pietro Bonaffini, il Direttore del Laboratorio di analisi chimico-cliniche Giovanni Guerra, il direttore del Clinical trial center Antonio Bellasi, Monica Casati e Simonetta Cesa, Direttore Direzione professioni sanitarie e sociali.


Leggi tutti i risultati dello studio dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo sull’edizione de «L’Eco di Bergamo» in edicola il 21 gennaio 2021.

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