Covid, quasi 13 mila contagi in Lombardia, a Bergamo 833. Fontana: restiamo zona bianca

Il report di giovedì 23 dicembre: positività al 6,2%. Le vittime sono 45. Il governatore: «I dati del monitoraggio settimanale confermano, anche per la prossima settimana, la zona bianca». Moratti: «Il virus corre, però se questo non fa crescere in modo esponenziale i ricoveri e conserviamo ancora diversi gradi di libertà, lo dobbiamo all’ottimo andamento della campagna vaccinale».

Covid, quasi 13 mila contagi in Lombardia, a Bergamo 833. Fontana: restiamo zona bianca

A fronte di 205.847 tamponi effettuati, sono 12.913 i nuovi positivi (6,2%) in Lombardia. È quanto si legge nel report della Regione Lombardia di giovedì 23 dicembre. Il dato dei positivi risulta lievemente corretto rispetto a quello diffuso nel primo pomeriggio (12.955). Diminuiscono i ricoverati nelle terapie intensive (-2), aumentano i pazienti negli altri reparti (+56). In provincia di Bergamo si registrano 833 nuovi casi.

I dati di oggi

- i nuovi casi positivi: 12.913

- in terapia intensiva: 162 (-2)

- i ricoverati non in terapia intensiva: 1.408 (+56)

- i decessi, totale complessivo: 34.859 (+45)

I nuovi casi per provincia:

Milano: 5.587 di cui 2.518 a Milano città;

Bergamo: 833;

Brescia: 844;

Como: 593;

Cremona: 266;

Lecco: 274;

Lodi: 381;

Mantova: 290;

Monza e Brianza: 1.316;

Pavia: 635;

Sondrio: 145;

Varese: 998

«I dati del monitoraggio settimanale confermano, anche per la prossima settimana, la zona bianca per la Lombardia. Di fatto, poi, anche nella nostra regione, come previsto dalla norma che sarà inserita nel nuovo Decreto Legge che il Governo si appresta a varare, si dovrà usare la mascherina all’aperto». Lo annuncia il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, commentando da un lato i dati del monitoraggio settimanale, che domani saranno analizzati dalla cabina di Iss e Ministero della Salute; dall’altro l’esito della Conferenza Stato-Regioni, da poco terminata, con oggetto il nuovo Decreto Legge contenente ’Misure Covid-19’.

«Come ho già sottolineato più volte - dice il presidente - l’uso della mascherina all’aperto, che per me rimane fondamentale in occasioni di rischio come gli assembramenti, è già stata resa obbligatoria con ordinanza da molti sindaci. Devo inoltre constatare che molti lombardi non hanno mai smesso di usarla».

«I dati di questa settimana - spiega il Governatore - registrano il tasso di occupazione dei posti letto in area medica ancora sotto il 15% , anche se, come in tutto il territorio nazionale, stiamo assistendo a una crescita importante dei contagi che ci spinge a tenere monitorata e attenzionata la situazione».

«Per questo - aggiunge - il consiglio che rivolgo a tutti i lombardi è continuare a osservare le regole su distanziamento e uso dispositivi medici, avere particolare prudenza nei confronti dei soggetti più a rischio, ma soprattutto vaccinarsi e, ancora, vaccinarsi. Sia con la terza dose, che con la prima, per chi ancora non l’ha fatto. Solo questo può frenare l’impatto dell’aumento della circolazione del virus sui ricoveri ospedalieri».

«Non sono mie valutazioni. I dati - conclude Fontana - lo confermano: nel mese di dicembre in Lombardia , il rischio di decesso per i non vaccinati è stato di 1,8 rispetto ai vaccinati (circa il doppio) . Per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva addirittura di 6,2 rispetto ai vaccinati. Una realtà che non si può ignorare».

«Mai così tanti nuovi positivi come oggi (12.913), mai così tanti tamponi processati (205.847). Il virus corre, però se questo non fa crescere in modo esponenziale i ricoveri e conserviamo ancora diversi gradi di libertà, lo dobbiamo all’ottimo andamento della campagna vaccinale». Lo scrive sul suo profilo Twitter la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. «Vaccinarsi, utilizzare i dispositivi di protezione e le buone abitudini acquisite, essere ancora più prudenti e essere consapevoli del quadro epidemiologico - aggiunge Moratti in un altro post -. Ce la faremo e forse riusciremo finalmente a ridurre il Covid, grazie al vaccino, a poco più di un’influenza».

(ANSA).

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